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«Mi è sfuggita già tre volte Ora voglio la Coppa con la Baltur»

«Mi è sfuggita già tre volte Ora voglio la Coppa con la Baltur»

CENTO. Vuole alzare la coppa con la Baltur. Due finali perse nel suo palmares: la prima contro Castelletto ai tempi di Matera con Benedetto in panca e Vico compagno di squadra; la seconda l’anno...

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CENTO. Vuole alzare la coppa con la Baltur. Due finali perse nel suo palmares: la prima contro Castelletto ai tempi di Matera con Benedetto in panca e Vico compagno di squadra; la seconda l’anno scorso con la casacca di Orzinuovi contro Napoli. In una terza circostanza si è fermato in semifinale. C’è un po’ di rivincita personale nelle parole di Carlo Cantone, play biancorosso, che ci confermano come l’appuntamento del prossimo weekend sia particolarmente sentito.

«Ho già avuto la fortuna di partecipare a questa manifestazione più volte in passato -attacca Cantone - è un torneo di alto livello tecnico, ci sono le prime di tutti i gironi, la qualità delle partite sarà davvero ottima. Ci si fa un’idea precisa di chi arriveremo ad affrontare nelle finali di questo campionato. Si capisce a che punto è del percorso ciascuna contendente. E poi, a livello personale, io ho già perso due finali e una semifinale, vorrei vincerla questa competizione, vorrei alzarla questa coppa: sarebbe un bel punto di partenza per la fase della stagione che conta davvero. Sono partite secche, tutte difficili. Le vince chi ha qualcuno che dà qualcosa in più del solito. Come sto io? Bene, sono sulla buona strada. Sto migliorando, non ho passato un buon momento dal punto di vista fisico, ma ora sto bene e sono fiducioso».

La Baltur ha vissuto un calo fisico evidente, costato due sconfitte. Passato o meno, vuole lasciarselo alle spalle, anche per soli tre giorni. Quelli della Coppa Italia, che Cantone vorrebbe portarsi a casa: «Non siamo brillanti come all'inizio, si vede - continua Cantone -, ma ci sta: sono 5 mesi che tiriamo avanti senza sosta, abbiamo vinto tante partite, il primo posto possiamo perderlo solo noi. Ci sta, durante una stagione lunga, avere un calo, non c’è nulla di strano. A turno tutti abbiamo avuto problemi fisici, siamo stati meno brillanti, c’è poco da dire, gli avversari andavano di più. Ma non vedo problemi, non vorrà dire niente, perché alla fine contano i playoff: siamo primi e il primo posto possiamo solo buttarlo via noi».

Prima partita contro Palestrina, forse la più in forma del lotto. Dopo essersi qualificata per la Coppa come seconda del girone, si è guadagnata la vetta, ribaltando la differenza canestri con Barcellona: È una buona squadra, conosco Gatti, ci ho giocato assieme. Squadra pericolosa- chiude Cantone - con tanti giocatori imprevedibili».

Mercato

Clamoroso dietrofront, l’affare Fioravanti è saltato. Per l’approdo della guardia/ala a Cento mancava solo la liberatoria di Napoli, che però si era già privata di tre giocatori e, per regolamento, non poteva cedere l’under. Il rinforzo avrebbe fatto davvero comodo alla Baltur, con il giocatore c’era già l’accordo e la firma sarebbe arrivata in giornata. Invece no, tutto è saltato: «Non ho altri nomi - dice sconsolato Benedetto - e Fioravanti faceva al caso nostro».

Non resta che decidere se virare su un over (Scanzi e Sanna i nomi più illustri che scendono dall’A2) o cercare un under (merce rarissima). O restare così. Il mercato chiude oggi.

Simone Gagliardi

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