Tre denunce e 5 Daspo a tifosi spallini
Sabato 10 febbraio avevano aggredito fan milanisti. E la Digos indaga ancora
FERRARA. Tre denunce e cinque Daspo a tifosi spallini: è questo l’esito delle indagini della Digos a seguito dello scontro avvenuto sabato 10 febbraio in via Garibaldi un paio di ore prima del match tra la formazione biancazzurra e il Milan. Lo ufficializza la Questura di Ferrara che ha potuto condurre le indagini avvalendosi di alcune testimonianze dirette e dei filmati di diverse telecamere posizionate in zona. Denunciati così tre ultras estensi: B.M.F. del 1995, C.L. del 1993 e G.S. di 40 anni. Tutti si sono resi responsabili del reato di lesioni personali con una lunga serie di aggravanti che variano dai futili motivi all’avere approfittato della “minorata” difesa altrui. Le indagini, peraltro, proseguono per l’identificazione di altri coautori dell’aggressione. Al contempo sono stati notificati 5 Daspo a carico di altrettanti tifosi spallini che hanno comunque preso parte all’aggressione ed ai disordini che ne sono derivati.
Quattro dei Daspo emessi prevedono il divieto di accedere per un anno ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, eventi calcistici nazionali ed internazionali, amichevoli comprese per quanto concerne le partite della Spal; nonché il divieto di accedere alle zone interessate ai ritiri ed ai raduni ai quali partecipi la squadra biancazzurra. Nonché ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni a cui partecipa la squadra ferrarese. In caso di violazione del divieto è prevista la reclusione da uno a tre anni e la multa da 10.000 a 40.000 euro. Il quinto Daspo, a carico di G.S. di 40 anni, già colpito da Daspo nel 2008, prevede un divieto di 5 anni con le stesse modalità sopra riportate oltre all’obbligo di comparire personalmente davanti ad un Ufficio di Polizia in tutte le giornate in cui si volgono gare a cui partecipa la Spal, sia all’inizio che al termine di tutte le partite.
I fatti risalgono alle 13.15, prima del match della squadra di Semplici con il Milan. Alcuni ultras spallini presero a sassate tifosi milanisti in via Garibaldi, poi fuggirono facendo perdere le proprie tracce. Riconoscibili dalle sciarpe rossonere che indossavano, transitando davanti alla pizzeria “C’è pizza e pizza”, i fan milanisti venivano apostrofati da una decina di tifosi della Spal che camminavano nella stessa via in direzione stadio. La ricostruzione dell’accaduto ha fatto emergere che tra i due gruppi di tifosi si era verificato uno scambio di epiteti conclusosi con apparente rapidità, in quanto il gruppo di ferraresi si era allontanato imboccando via Muzzina. Tuttavia l’allontanamento dal luogo del diverbio aveva avuto il solo scopo di organizzare un immediato attacco al gruppo rivale. Pochi istanti dopo, infatti, il gruppo ferrarese era ritornato in via Garibaldi. I tifosi della Spal si erano mascherati per rendersi irriconoscibili (alzando il bavero e indossando il cappuccio del giubbotto) ed avevano raccolto sassi dal selciato nonché estratto spranghe e tubi che, con ogni probabilità, erano stati nascosti nelle vicinanze. L’attacco, veloce e coordinato, si era concretizzato in un lancio di oggetti, comprese bottiglie e sassi, contro i tifosi del Milan ancora fermi davanti alla pizzeria. Uno dei tifosi milanisti, colpito alla testa da un bastone, rimaneva lievemente ferito. Un grosso sasso colpiva la porta della pizzeria, danneggiando il vetro. L’azione si era conclusa in pochi istanti, dopo di che il gruppo si era allontanato separatamente per fare perdere le proprie tracce. Orme, invece, ricostruite e ieri ecco i provvedimenti.
E ora massima attenzione in vista del derby di sabato col Bologna. La Digos sta già monitorando entrambe le tifoserie.
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