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All’oratorio Paloschi è tornato bambino «Fonte di ispirazione»

All’oratorio Paloschi è tornato bambino «Fonte di ispirazione»

A Quartesana presentata la Junior Cup della Lega A e del Csi Il bomber spallino testimonial e i mini calciatori i protagonisti  

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QUARTESANA. Un ragazzo che si è fatto conoscere dal mondo del calcio sin da giovanissimo e che nonostante il passare degli anni ha sempre mantenuto quello sguardo e quella voglia di chi sembra aver iniziato da poco. Non poteva che essere Alberto Paloschi il testimonial biancazzurro a rappresentare la Spal al bellissimo evento di ieri pomeriggio nel il teatro parrocchiale di Quartesana. Un vero e proprio appuntamento contornato dai sorrisi, dalle speranze e dalla presenza di oltre cento bambini che da grandi sognano di imitare quelli che adesso sono i propri idoli.

L’iniziativa si è svolta nel contesto della “Junior Tim Cup-Il calcio negli oratori” che per il sesto anno consecutivo continua a proporre progetti e in questi giorni fa tappa proprio a Ferrara con il torneo giovanile di calcio a 7 riservato agli under 14 e promosso con la collaborazione tra Lega A e Centro Sportivo Italiano. Ben 53mila ragazzi da tutta Italia, 4 mila oratori e 20mila partite disputate: sono questi i numeri del progetto arrivato a Ferrara e che sabato pomeriggio vedrà la disputa di una amichevole al “Paolo Mazza” nella splendida cornice che offrirà il pre gara di Spal-Bologna, tra le squadre dell'Olimpia Oratorio Quartesana e della Dribbling Oratorio Sacra Famiglia.

Ieri intanto, al suo arrivo Alberto Paloschi si è immediatamente seduto tra i bimbi e precisamente al fianco di Lorenzo e Luca, i due giovani capitani della squadra di Quartesana. Le grida di gioia non sono mancate, così come lo sventolio di un numero incalcolabile di bandierine della Spal. Il calciatore estense con gli occhi sgranati ha osservato le immagini del video riassuntivo della “Junior Cup”, torneo nazionale che si svolge nelle città della serie A. Prima dell’intervento di Paloschi sono arrivate le parole del direttore marketing della Lega A, Fabio Santoro che ha chiuso il suo discorso con la frase «per far tornare anche il prossimo anno la Junior Tim Cup a Ferrara è necessario che la Spal rimanga in A».

A seguire, accolto dai ricordi di don Vittorio e dagli applausi dei giovani tifosi, è arrivato anche il discorso del presidente Walter Mattioli: «In serie A ci rimarremo sicuramente. Ne siamo convinti. Sarà difficile, ma ce la faremo. Il nostro è un gruppo unito dentro e fuori dal campo. La Spal è una famiglia e insieme cercheremo di mettercela tutta per raggiungere quello che il popolo spallino e la città di Ferrara sperano: rimanere nel massimo campionato per anni e anni. Chiudo ricordando che alla base dei successi di questi anni ci sono i meriti della Famiglia Colombarini: senza di loro non saremmo mai potuti approdare qui».

Pochi minuti dopo al fianco del presidente biancazzurro si è posizionato Alberto Paloschi che ha espresso termini davvero significativi rivolgendosi ai giovani in sala: «Voi bambini siete l’ispirazione per noi. La vostra voglia, la vostra gioia e la vostra spensieratezza devono sempre essere uno stimolo. Anche io ho iniziato come tutti dando qualche calcio al pallone in oratorio e quelle immagini mi rimarranno per sempre». Poi le risposte alle curiosità: «Il mio gol più bello? Mi piace sempre pensare che possa essere il prossimo. Devo dire però che il primo al mio esordio col Milan mi rimarrà sempre dentro. Da piccolo a San Siro facevo il raccattapalle, poi la trafila delle giovanili e tutto un tratto è arrivato quest’esordio incredibile. Ogni volta che mi rivedo in video è sempre bellissimo e auguro a qualcuno di voi di riuscire a vivere queste emozioni».

«Aggiungo - prosegue Paloschi - che anche la rete segnata quest’anno allo Stadium mi ha trasmesso qualcosa d’importante, così come la vittoria di domenica a Crotone che ci ha dato un adrenalina rimasta altissima anche in questi giorni». Successivamente Paloschi ha regalato ai bambini di Quartesana la sua maglietta numero 43 con la dedica “Inseguite i vostri sogni”. Gran finale con il classico bagno di selfie e autografi. Decisamente soddisfatto della buona riuscita dell’iniziativa anche il presidente del Csi ferrarese: Matteo Provasi.

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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