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«Spal, guai pensare che il Bologna regali»

di Paolo Negri
«Spal, guai pensare che il Bologna regali»

Fabbri: serviranno voglia e corsa. E punto su Grassi

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FERRARA. Ferrarese, spallino (di fede, formazione e militanza) e... capitano del Bologna. Il percorso di Franco Fabbri è stato in un certo senso anomalo o - se si preferisce - particolare. Quella fascia al braccio, sulla maglia rossoblù, non ha tenuto conto di origini e percorso calcistico.

«Spal e Bologna - sottolineava ieri Fabbri - hanno rappresentato le esperienze più significative della mia carriera. Alla Spal sono andato quando avevo 15 anni, e ci ho giocato da professionista. Il Bologna è stata la tappa più importante: cinque anni consecutivi, la serie A... Sì, ne sono stato il capitano. Una soddisfazione. Possono esserci alti e bassi di rendimento, ma l’impegno, la grinta, premiano sempre».

Lo Spal-Bologna di dopodomani, quindi, per Fabbri sarà una partita da vivere con sentimenti particolari: «Sarò allo stadio, ovvio. Mi aspetto un’atmosfera speciale. Il calcio è cambiato, gli stadi anche, ma il “Mazza” per quanto piccolo è bello, “all’inglese”, e sarà pieno: giocare un derby lì diventa più emozionante. Come anche assistervi, soprattutto per chi - come me - ha vestito entrambe le maglie».

Ma che partita sarà? Fabbri la inquadra così: «Il Bologna sarà senza un pezzo da novanta come Palacio, assenza pesantissima per i rossoblù. Occhio, però: rientrerà Destro e Dzemaili è un gran bel giocatore. Tutto, o molto, dipenderà però dalla Spal, da come interpreterà la gara. Dovrà giocare un match accorto, perchè vincere sarebbe importantissimo ma una sconfitta risulterebbe deleteria».

La Spal, con la vittoria di Crotone si è avvicina tantissimo alla zona salvezza, il Bologna ha nulla da chiedere al campionato: saranno dunque le motivazioni a fare la differenza? Fabbri non accetta un ragionamento di questo tipo: «Se l’ambiente Spal dovesse pensare una cosa del genere, allora i biancazzurri perderanno. È un derby, sentito, le tifoserie ci tengono molto: il Bologna non regalerà alcunchè. Se la Spal vuole mettere in difficoltà i rossoblù deve pensare solo a correre, e non supporre che il Bologna abbia niente da dire. Ritenere una cosa del genere significherebbe partire col piede sbagliato».

Ma la Spal ha le possibilità di battere il Bologna? «Certo - sostiene Fabbri -. Dipenderà dall’approccio, dalla voglia, dalla concretezza, dal “giocarsela”. All’andata la Spal iniziò la gara molto bene, poi prese un gol assurdo e andò in difficoltà. Ma domani può imporsi: per farlo dovrà avere lo spirito giusto».

A Crotone i biancazzurri hanno conquistato una vittoria pesantissima in ottica salvezza: «La Spal mi ha fatto un’ottima impressione. Ho visto una squadra in salute, che tra l’altro ha risucchiato nella lotta lo stesso Crotone ma anche Sassuolo, Chievo e lo stesso Cagliari. Per farcela bisognerà restare calmi e uniti, tirare tutti dalla stessa parte: è la cosa più importante».

Quali fattori potranno decidere il derby? Fabbri la pensa così:

«Se per tattica si intendono i moduli, allora sono tutte sciocchezze: sono i giocatori a fare i moduli, in base a come si muovono... Quanto all’aspetto tecnico, la Spal è una buona squadra. Io punto su Grassi: partecipa al gioco, si butta dentro senza palla, si inserisce. In Italia pochi centrocampisti hanno queste doti, forse solo Parolo».

Pronostico?

«Spero che vinca la Spal. O, al peggio, che esca un pareggio».

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