«Sarebbe andato allo stadio con la sciarpa biancazzurra»
FERRARA. Come si fa a parlare di Spal-Bologna senza evocare la figura di Gibì Fabbri? Uomo di confine, forte accento bolognese, militanza biancazzurra sia da calciatore che da (storico e vincente)...
FERRARA. Come si fa a parlare di Spal-Bologna senza evocare la figura di Gibì Fabbri? Uomo di confine, forte accento bolognese, militanza biancazzurra sia da calciatore che da (storico e vincente) allenatore, una breve parentesi come mister del Bologna, la squadra che sognava da ragazzino:
«Per forza - ricordava ieri la figlia Elena -; adolescente, durante la seconda guerra mondiale, viveva in provincia di Bologna ed i rossoblù erano la sua grande passione, partiva in bicicletta per andare a vedere le partite. Ci si legava allo sport, al calcio, per dimenticare gli orrori che accadevano. Poi, con la lunga militanza spallina ed una vita vissuta a Ferrara, papà abbracciò la fede biancazzurra. Per questa partita sarebbe andato allo stadio con la sciarpa biancazzurra».
La famiglia Fabbri, ed in particolare proprio Elena, segue sempre con partecipazione le vicende della Spal:
«È così per tutti noi. Io poi sono innamorata del calcio, sono cresciuta in questo modo. E vedere la Spal in diretta su Sky mi sembra ancora strano, ma bellissimo. Speriamo di restare in serie A».
Per questo bisognerà battere anche il Bologna:
«Ah certo, ed anche il Sassuolo, si farebbe un gran salto. Credo che il popolo spallino si appresti a vivere con grande partecipazione il derby di domani, torna dopo 50 anni. Tra l’altro cade il 3 marzo, l’ultimo si giocò il 10 marzo (del 1968; ndr) e papà l’8 avrebbe compiuto 92 anni. Sono date che danno ulteriore significato alla partita».
Gibì come avrebbe vissuto il match?
«Me lo chiedono in tanti. Qui all’Università di Bologna, dove lavoro, quando incrocio qualcuno che apprende che sono la figlia di Fabbri, colgo immediata simpatia, tutti lo ricordano. Per lui fu un dispiacere non essere confermato dal Bologna dopo averlo salvato, in B, nell’87. Bologna e Spal erano nel suo cuore: il derby di domani lo avrebbe seguito con emozione, lo avrebbe sentito tantissimo. Sarebbe stata proprio la sua partita. E avrebbe tifato per la Spal». (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
