Il sesto senso di Semplici «L’aria cambia»
Il mister fiero della sua Spal così arrembante E in altri momenti la beffa sarebbe arrivata
FERRARA. Sia benedetto il rossoblù. L’ultima vittoria interna della Spal risaliva al 29 ottobre 2017: piegato il grifone genoano con gol di Antenucci. Domenica scorsa estensi rilanciati nella battaglia salvezza grazie al colpo corsaro allo “Scida”, contro il Crotone. E ieri ecco il drago bolognese messo in ginocchio dal San Giorgio ferrarese. Tre successi Spal, denominatore comune le livree sociali degli avversari. Ma se rossoblù è il colore che porta bene, il fuoco che sta nell’anima è la lieta novella di questa congiuntura biancazzurra. Più voglia, più grinta. Più rabbia. La Spal ha meritato ampiamente i tre punti contro un Bologna - par larghi tratti - apparso imborghesito. Poi sì, all’ultimo istante di un lungo recupero, i felsinei hanno fallito con Destro il pallone dell’incredibile beffa.
Mister Semplici arriva in sala stampa e fa spallucce: «Sì, abbiamo davvero rischiato un pareggio ingiusto. E questo mi fa dire che in altri momenti avremmo anche preso gol, stavolta no. Forse le cose stanno girando». Il trainer della Spal ha colto sfumature che anche all’esterno non sono sfuggite. Sesto senso a parte, la sostanza ieri pomeriggio c’è stata. E qui, Mister Easy, gonfia legittimamente il petto: «La mia squadra ha giocato una grande partita, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo “aggredito” la gara e per me, episodi a parte, c’è stata una prestazione importante. Che dà seguito a quella di Crotone. In momenti come questi, l’aspetto morale è determinante».
Semplici attende che dalla platea arrivi qualche domanda, in realtà in molti sono in attesa di Donadoni. La stampa bolognese è iper-critica nei confronti del mister felsineo. Semplici, invece, si gusta il miele: «Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi. Ora stanno uscendo anche le qualità tecniche, ma quello che non è mai mancata è stata l’unità del gruppo. Questi due successi consecutivi cementeranno ancora di più lo spogliatoio, pur rimanendo perfettamente consapevoli che la strada è ancora lunga e nulla è stato fatto. Il nostro percorso è irto di difficoltà». Intanto un altro paio di pedine sembrano essersi iscritte alla comunità: il Simic di Crotone e l’Everton Luiz di ieri. «Vero, abbiamo qualche titolare in più - sussurra Semplici -; avevano soltanto bisogno di tempo, di adattarsi. Dovevano entrare in pieno nella nuova realtà in cui sono calati». I tre punti valgono, adesso la pressione sale sulle spalle di Crotone (impegnato a Torino con i granata), Sassuolo e Chievo attese oggi allo scontro diretto a Verona. In quale scala di valori Semplici inserisce il successo nel derby? Il trainer spallino glissa, al massimo si toglie un sassolino. Piccolo piccolo... «Di vittorie in questi tre anni ne ho fatte tante, quindi non direi che questa è la più importante. Diciamo che è arrivata in un momento particolare, in cui circolavano anche “strane” voci (l’esonero dietro l’angolo; ndr). Comunque nulla di ché, tutto fa parte del gioco. Ribadisco che sono felice per i miei ragazzi e che l’unione di intenti ci sta facendo andare sempre avanti. Col contributo del pubblico che, come sempre, ci ha sostenuti senza sosta pur in una giornata meteorologicamente complessa».
«Da parte mia e dello staff cerchiamo di tirare fuori il meglio da tutti i giocatori. Abbiamo lavorato tanto sull’approccio alle gare: a livello mentale e psicologico. Questa squadra si applica ma dobbiamo sempre metterci in discussione». E sorride. Dietro la nuca pizzica quel sesto senso: l’aria sta cambiando.
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