«Ottima prova, meritavamo il pari»
Il tecnico bolognese Donadoni: la Spal nella ripresa non ha mai tirato in porta
FERRARA. Donadoni che prende immediatamente il tunnel degli spogliatoi e Destro, consolato da tutti i propri compagni di squadra, che porge le sue scuse per l’errore tecnico finale ai sostenitori bolognesi giunti ieri a Ferrara. Si è chiusa così, con queste due immagini emblematiche, la trasferta del Bologna al “Mazza”. La squadra allenata da mister Roberto Donadoni si è confermata ancora una volta molto sottotono, per non dire quasi totalmente anonima, lontano dal “Dall’Ara”, incappando nella quarta sconfitta consecutiva. Lo stesso tecnico dei rossoblù ha così commentato il match: «Parto col dire che se abbiamo rischiato di far giocare Poli è perché pensavamo che ce la potesse fare e anche lui ci aveva rassicurato. Forse a posteriori non l’avrei fatto giocare e può esserci stato anche un errore mio nella scelta. Tuttavia - prosegue Donadoni - abbiamo espresso un’ottima prestazione a parte i primi dieci minuti dove noi non siamo stati bravi. Credo che complessivamente i ragazzi meritassero di uscire con un risultato diverso perché la Spal nella ripresa non ha mai tirato in porta. Il pareggio sarebbe stato l’epilogo più giusto. Purtroppo non raccogliamo punti ma la prova della squadra c’è stata e di questo sono soddisfatto. Direi che sono andati bene anche tutti i subentrati con Donsah che si è reso disponibile in un ruolo non suo e con Orsolini e Avenatti che hanno fatto vedere il loro percorso di crescita. La Spal ha fatto la sua partita, e noi per 80 minuti abbiamo messo con determinazione in campo tutte le nostre armi. Zero tiri in porta? Abbiamo creato comunque delle circostanze. L’errore di Destro? Non è la prima volta che vediamo errori così pacchiani nel calcio: era un’occasione favorevolissima e purtroppo è successo quello che abbiamo visto. Non buttiamogli però la croce addosso perché, sopratutto nella ripresa, ha dato tanto lottando su ogni pallone».
Alessio Duatti
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