Porta inviolata dopo oltre 4 mesi, fase difensiva in crescita
FERRARA. Da una parte il grande merito per aver procurato il vantaggio numerico dopo pochi minuti di gara, dall’altra la fortuna ricevuta nella clamorosa occasione capitata a Destro a pochi secondi...
FERRARA. Da una parte il grande merito per aver procurato il vantaggio numerico dopo pochi minuti di gara, dall’altra la fortuna ricevuta nella clamorosa occasione capitata a Destro a pochi secondi dal termine. Nel mezzo, una certezza: l’organizzazione difensiva della Spal nelle ultime settimane sta crescendo in maniera sensibile. Tutto ciò ha generato il terzo clean sheet stagionale, con la porta biancazzurra che è finalmente tornata ad essere imbattuta al “Mazza” dopo quello Spal-Genoa (1-0) del 29 ottobre. L’altra circostanza era stata il pari a reti bianche della prima giornata (20 agosto) all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Tre partite senza subire gol in ventisette circostanze totali sono decisamente pochine considerando poi che la media gol subìti della Spal è di 1.8 a gara. Mantenere la porta inviolata nel calcio d’adesso significa tanto. Forse tutto. La testimonianza sono proprio i 7 punti conquistati dalla squadra di Semplici nelle tre circostanze menzionate. È chiaro che occorrerà tornare a non subire reti anche lontano da Ferrara e i segnali in questo senso sono positivi. Il nuovo inizio difensivo è forse partito dalla gara di Napoli quando i biancazzurri, dopo i primi difficili 20 minuti, si sono ben compattati e hanno concesso poco alla macchina da gol partenopea, con Francesco Vicari disimpegnatosi in maniera egregia. La gara di Crotone ha visto il rientro di uno degli uomini chiave in questo senso: Thiago Cionek. Le recenti prestazioni dell’ex Palermo parlano da sole. Contro il Bologna, poi, è stata ritrovata anche la buona prestazione per l’altro elemento considerato titolare nel terzetto arretrato: Felipe. E non dimentichiamo, il contributo del giovane Simic. A tutto questo va ad aggiungersi l’efficace e necessario apporto collaborativo nella fase da parte di altri elementi della squadra. A partire dagli esterni Lazzari e Mattiello, in una condizione fisica attuale molto alta e bravi nel compattarsi dietro quando necessario. E, ancora, il buon filtro proposto dal centrocampo. Tornando ai tre dietro, pensiamo che il match giocato col Bologna sia stato quasi perfetto e, in quanto tale, l’esempio da seguire da ora in poi. Soprattutto per organizzazione, interpretazione e concentrazione continua. Cionek, ormai beniamino del pubblico , ha morso caviglie, marcando chiunque passava dalle sue parti senza troppi complimenti e disimpegnatosi quasi sempre bene grazie anche ad una buona tecnica individuale. Vicari ha stravinto il duello con Destro mantenendo sempre la testa ben alta e una calma olimpica riscontrabile in giocatori d’alto livello. Felipe, invece, si è un po’ perso l’attaccante bolognese nella famosa occasione finale ma in precedenza era stato protagonista di alcune chiusure decisive. Se non ci saranno problemi fisici (Cionek), siamo certi che mister Semplici possa confermare gli stessi tre in vista del Sassuolo. Con l’obiettivo di serrare di nuovo la saracinesca biancazzurra.
Alessio Duatti
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