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«Una Spal... mitica E Lazzari è come me»

Villa: vittoria ineccepibile, espressi i valori di chi deve salvarsi

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FERRARA. «La Spal ha vinto meritatamente, e lo dico da bolognese d'adozione quale sono».

A parlare è Renato Villa, storico ex calciatore del Bologna, difensore dalla storia affascinante visto che arrivò nel grande calcio tardi dopo una carriera quasi tutta passata nei dilettanti. Villa - per tutti il Mitico - sabato era al Paolo Mazza e ha assistito dal vivo a Spal-Bologna. Per lui un ritorno in terra ferrarese, visto che dal 1996 al 2000 è stato allenatore del Comacchio Lidi, con all’attivo anche una promozione in Eccellenza.

«Fu il grande Lucio Dalla, tifosissimo del Bologna e che mi piace ricordare visto che oggi (ieri; ndr) è il 4 marzo (giorno di nascita dell’indimenticabile cantautore, nato nel 1943 e scomparso l’1 marzo 2012; ndr) a darmi questo soprannome. Mi diceva, ripercorrendo la mia storia, "ma tu sei proprio mitico per avere fatto un percorso così dai dilettanti" e da allora a tanti anni dal mio ritiro sono ancora per tutti il "Mitico"».

Villa, che gara ha visto?

«Una buonissima Spal per grinta e qualità di gioco. La Spal ha messo in campo i giusti valori che deve esprimere chi si vuole salvare. Ho visto poi un Bologna molto sottotono, e da bolognese mi aspettavo di certo qualcosa di più. È stata una bella partita e la Spal ha fatto molto di più e ha meritato il successo. L'espulsione iniziale di Gonzalez può avere inciso sulla partita ma non cambia la sostanza, la vittoria della Spal è ineccepibile».

Quali caratteristiche della Spal le sono piaciute di più?

«Determinazione, voglia, impegno. So che a Ferrara nelle settimane scorse si è vissuto un periodo difficile e anche l'allenatore Semplici è stato messo in discussione. È normale che nel calcio sia così perchè in qualunque squadra, anche nella Juventus o nel Napoli, se non vinci vai in discussione ma sono contento che la Spal abbia deciso di proseguire con Semplici. Io ritengo che sia un bravo allenatore, si vede la sua impronta nella squadra, riesce a dare un contributo importante, poi nessuno può fare i miracoli. C'è un bell'ambiente a Ferrara, allenatore e società stanno facendo un grande lavoro, dò molti meriti a mister Semplici in questo percorso di crescita dalla Lega Pro alla serie A, la Spal merita la salvezza».

A suo avviso ha tutte le carte in regola per poterla centrare?

«Per me le carte in regola ci sono tutte. E sono contento che non sia stato cambiato il mister. Guardate tutte le squadre che hanno cambiato, in primis Sassuolo e Crotone. C'è una prima fase di "boom" in cui si ottengono anche risultati positivi, dopo poco si ritorna nella media precedente. Quando l'Inter era prima in classifica ho spesso sostenuto che si trattava di fortuna e alla lunga l'Inter avrebbe fatto fatica a stare nelle quattro, i fatti mi stanno dando ragione. Era un boom pure quello. Tornando alla lotta retrocessione, penso che Crotone, Benevento, Sassuolo e Verona siano inferiori alla Spal, che ha tutte le possibilità per rimanere in A».

Qual è il giocatore della Spal che l'ha maggiormente impressionata?

«Lazzari. Ricorda un po’ il mio percorso, la trafila dai dilettanti ai palcoscenici più importanti. Questo è un grande segnale, a volte non si deve andare a pescare sempre chissà dove ma anche nelle categorie più basse ci possono essere giocatori importanti. Qualcosa di buono si pesca anche dalla C e dai Dilettanti. È stato bravo lui perchè, come me, fa quello che sa fare, non qualcosa di più che non è nelle nostre corde. Ed è un bel segnale che dà tante speranze a chi gioca nei dilettanti e che può sognare di fare un percorso di questo tipo».

Come valuta il gesto tecnico di Grassi sul gol?

«È stato molto bravo e coraggioso. Ha visto questa palla arrivare e al volo non ci ha pensato due volte. Un gesto tecnico di pregevole fattura».

E che dire dell'errore di Destro?

«Rivedendola in tv, la palla gli è saltata male: dispiace per il ragazzo che a Bologna è criticato sempre troppo, ma può succedere. L'occasione è stata clamorosa ma - ripeto - la Spal ha meritato il successo»..

Che serie A sta vedendo?

«Un campionato molto più interessante degli ultimi, ci sono due squadre in lotta per la vittoria finale, ci sono diverse squadre in lizza per i posti in Europa e anche sotto non c'è una situazione come quella dell'anno scorso nella quale a lungo ci sono state tre squadre molto staccate, a parte poi il miracolo finale del Crotone».

Villa che fa oggi nella vita?

«Sono il responsabile del settore giovanile del Real Casalecchio. In estate organizzo settimane di stage per giovani calciatori, ho grande passione per quello che faccio. Poi lavoro anche per qualche società e vado a vedere partite e giocatori».

Andrea Tebaldi



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