Oggi l’autopsia a Udine Giovedì i funerali a Firenze
FIRENZE. Oggi l’autopsia a Udine, domani la camera ardente a Firenze. Giovedì alle 10 nel capoluogo toscano i funerali. Sono questi i passaggi burocratici e pieni d’emotività legati al decesso di...
FIRENZE. Oggi l’autopsia a Udine, domani la camera ardente a Firenze. Giovedì alle 10 nel capoluogo toscano i funerali. Sono questi i passaggi burocratici e pieni d’emotività legati al decesso di Davide Astori, il 31enne capitano della Fiorentina deceduto a Udine nella notte tra sabato e domenica. Ieri Firenze si è risvegliata sotto la pioggia ma soprattutto con il cuore gonfio nel ricordo di Astori: la processione dei tifosi, davanti allo stadio, sta continuando incessante. Sciarpe, mazzi di fiori, bandiere, maglie, striscioni in omaggio al capitano. Diego e Andrea Della Valle, proprietari del team viola, da domenica sera si trovano a Firenze in attesa degli esiti dell'autopsia che si svolgerà a Udine.
«Abbiamo aperto un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti e abbiamo disposto l'autopsia - ha annunciato il procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo -; è un dovere accertare se la morte di Astori è avvenuta per tragica fatalità o se qualcuno avrebbe dovuto percepire qualcosa. In questo momento non c'è nessuna responsabilità di qualcuno. L'avvio di questa procedura giudiziaria ci permette di individuare responsabilità, se ci sono, in chi lo seguiva». L'autopsia, oggi, dovrà accertare eventuali reati come ad esempio «se qualcuno gli abbia dato qualcosa, ipotesi che al momento è puramente astratta» aggiunge De Nicolo. Il procuratore ha poi precisato che Astori era già morto da alcune ore quando è intervenuto il medico legale.
Il corpo del calciatore «è stato trovato nel suo letto, come se si fosse addormentato - spiega il Procuratore De Nicolo -; la stanza era assolutamente in ordine. Non è stato trovato niente che ci facesse inquadrare il fatto come un'assunzione di sostanze che potrebbero aver provocato la morte. In ogni caso si tratta della morte di un ragazzo di 31 anni e faremo tutti gli accertamenti che si possono fare». La relazione della prima ispezione esterna eseguita dal medico legale Carlo Moreschi non è ancora stata depositata. Informalmente però si è appreso che il medico non avrebbe rilevato nessun segno particolare. «Sembra che non abbia sofferto, come se fosse morto nel sonno. Questo rende inesplicabile la cosa accaduta a una persona così giovane» ha aggiunto De Nicolo. L’esame autoptico, dunque, dovrà accertare se si sia trattato di una morte cardiaca improvvisa, che non dà alcun tipo di sintomatologia, escludendo altre cause. «Al momento non emergono segnali di alcun tipo - spiega il Procuratore di Udine -. Per questo abbiamo aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. E' una prassi per poter disporre l'autopsia. Il nostro dovere è accertare se è successo per una tragica fatalità che nessuno al mondo poteva impedire, e allora il fascicolo verrà archiviato, o se c'era qualcuno che avrebbe dovuto percepire qualcosa. In quel caso dovremmo vedere chi e cosa».
L'incarico è stato conferito all'anatomopatologo Carlo Moreschi e al professore dell'Università di Padova Gaetano Thiene, direttore del Centro di patologia vascolare. Ai due esperti la Procura conferirà «un quesito il più ampio possibile - ha spiegato De Nicolo - poi decideranno loro in concreto quali esami svolgere». Il conferimento dell'incarico è stato inoltre notificato ai familiari, che potranno decidere se nominare un proprio consulente di parte. Al termine degli esami autoptici, la Procura firmerà il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari.
La camera ardente, per l’ultimo saluto ad Astori, sarà dunque allestita domani al centro tecnico di Coverciano. I funerali si svolgeranno giovedì alle 10 a Firenze, nella Basilica di Santa Croce: la decisione è stata presa dalla Fiorentina insieme alla famiglia del capitano viola. A Firenze, ieri, è stato indetto il lutto cittadino.
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