Sassuolo, i numeri testimoniano la crisi
I neroverdi non vincono da 8 gare, hanno il peggior attacco del torneo e in casa hanno perso 7 volte
FERRARA. Prima con Bucchi, poi con Iachini. Le difficoltà di questa stagione nell’ambiente del Sassuolo permangono. Eccome. La musica resta sempre la stessa, nonostante il tifo di Nek, realizzatore dell’inno ufficiale dei neroverdi che suonerà domenica all’ingresso in campo delle due formazioni. Fino a questo momento il Sassuolo ha raccolto gli stessi punti della Spal, ma va tenuto conto della gara ancora da giocare contro il Chievo. Le problematiche sono come sempre testimoniate nel migliore dei modi dai numeri.
I dati ci dicono che il Sassuolo non vince da 8 incontri ed è la squadra che ha segnato meno reti (2) nel 2018 nei cinque maggiori campionati europei. È proprio la ricerca della via del gol il macigno maggiore sulle spalle dei calciatori di mister Iachini. Solo 15 realizzazioni da inizio campionato ne fanno il peggior attacco della categoria e soltanto 5 di queste sono state messe a segno sul terreno amico del “Mapei Stadium” (17 quelle subite in casa). Il rendimento dei neroverdi, pur non essendo globalmente ottimale, è migliore in trasferta dove si sono registrate 4 vittorie. In casa soltanto 2 gioie, 4 pareggi e ben 7 ko.
Il momento è delicato e il rischio di crollare definitivamente è più che un semplice rischio. I 10 gol subìti tra Atalanta e Juventus, lo scialbo 0-0 interno col Cagliari in una delle partite più noiose della stagione, la sconfitta di Bologna contro un avversario tutt’altro che irresistibile e l’ultimo ampio scivolone contro la Lazio hanno legittimato chiunque a parlare di crisi e di sprofondo. La squadra non segna in casa dal 21 gennaio (1-1 con il Torino) e non vince dal 23 dicembre, cioè dall’1-0 contro l’Inter firmato Falcinelli, ora alla Fiorentina nell’operazione scambio con Babacar.
Parlando proprio di singoli notiamo che in vista di domenica dovrebbe mancare ancora una volta Letschert, mentre sono da valutare le condizioni di Matri ancora alle prese con un problema al polpaccio. Il modulo usato da Iachini è il 4-3-3 e in vista della partita contro la Spal possiamo immaginare una linea difensiva davanti a Consigli dove potrebbero agire Lirola, Goldaniga, Acerbi e Peluso. A centrocampo Duncan, Magnanelli e Missiroli sono favoriti per una casacca da titolari nei confronti dei vari Biondini, Sensi e Mazzitelli. Davanti il tridente sarà con ogni probabilità composto da Politano, Babacar e Ragusa.
Assente per squalifica (ennesimo rosso diretto della carriera) Domenico Berardi. Non si tratterà comunque di una mancanza pesante visto che l’attaccante esterno cosentino è sicuramente il lontano parente di quello visto sui campi di A nelle stagioni precedenti. Per il momento Berardi ha segnato in due circostanze su ventuno uscite: una rete ogni 180 minuti.
Alessio Duatti
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