Antenucci trascina Il suo fighting spirit simbolo della Spal
La punta non è solo il miglior marcatore biancazzurro Il bagaglio dei due anni inglesi ne fa un combattente
FERRARA. Dimmi che scarpe indossi, e ti dirò chi sei. Le Mizuno sono da artisti del pallone, calzate dal compianto Dener e Careca, da Pablo Aimar e da Rivaldo, anche dal Maradona seconda versione Boca (nel ’95).
Le Mizuno sono ai piedi di Mirco Antenucci, bomber e capitano della Spal. Che alla qualità tecnica sa aggiungere la grinta. Si guardi la suola delle sue Mizuno di sabato scorso contro il Bologna. Roba da truppe cingolate, visto il numero e la misura dei tacchetti. Certo, su quel campo non ci si poteva andare con le ballerine.
Temprato dal clima dello West Yorkshire e dalle battaglie della Championship con il Leeds (il Maledetto United tramandato da Tom Hooper, David Peace e Peter Morgan), Antenucci nel derby ha sfoderato tutto il fighting spirit acquisito negli anni inglesi vestendo una maglia che nei favolosi ’70 venne resa universalmente celebre da Billy Bremner, Peter Lorimer & company.
Quando dopo 8 minuti Antenucci è stato atterrato da Gonzalez mentre si apprestava a entrare in area per l’uno contro uno con Mirante, il 7 spallino - seduto a terra - si è immediatamente voltato verso l’arbitro che stava estraendo il rosso per il difensore rossoblù, mentre dalle braccia gli scendevano colate di acqua e fango. A maniche corte, Antenucci era incurante della pioggia gelata, del vento freddissimo, delle condizioni del terreno di gioco. Era lui a guidare la Spal all’immediato assalto del Bologna, subitaneamente tremebondo davanti alle orde biancazzurre. È stato l’animo dei biancazzurri, ancor prima della qualità del gioco che hanno saputo esprimere, ad infiammare il pubblico, a trascinarlo, a renderlo un corpo unico con la squadra di mister Semplici. Compatta intorno al proprio leader. Perchè, per non fare figli e figliastri, è giusto sottolineare che non uno dei protagonisti è venuto meno all’animus pugnandi che ha reso ancor più speciale il derby e proiettato la Spal verso una vittoria di fondamentale importanza nella corsa alla salvezza. Da Lazzari, per nulla intimorito da Dzemaili (affrontato a muso duro), a Cionek che ha alzato Di Francesco, da Kurtic - che ha spostato a spallate questo e quello - fino a Paloschi ed il suo pressing ossessivo con rincorse a perdifiato, tutti ma proprio tutti i biancazzurri hanno messo in campo lo slancio di chi vuole centrare un grande obiettivo, di chi è convinto di farcela.
Antenucci sabato scorso non ha segnato, ma ci è andato vicino. Sarebbe stato il suo 8º gol stagionale. L’attaccante è invece rimasto a 7 centri, una quota che ne fa comunque il quarto miglior realizzatore italiano della serie A (come evidenziamo qui sopra). Un rendimento complessivo di altissimo livello ed un beneficio per la Spal, che con Antenucci e Paloschi (6 gol) possiede la miglior coppia di marcatori (13 reti totali) tra quelle delle squadre in lotta per non retrocedere: il Chievo è a 10 (8 Inglese e 2 Pucciarelli), il Crotone a 9 (6 Budimir e 3 Trotta), il Verona a 8 (4 a testa Kean e Pazzini ma quest’ultimo è stato ceduto a gennaio), Sassuolo (3 Politano, 2 Berardi) e Benevento (3 Coda, 2 Brignola) a 5.
Anche questo è un vantaggio di non poco conto nel volatone verso il traguardo della permanenza in categoria, e la Spal dovrà giovarsene il più possibile, sapendo tra l’altro di poter contare anche su altre risorse in tal senso (Floccari ha segnato 3 gol). Il potenziale offensivo della Spal è superiore rispetto a quello delle rivali.
Considerando che la scorsa estate Antenucci è stato ad un passo, e forse meno, dal trasferimento all’Empoli, la Spal non può che rallegrarsi del fatto che il matrimonio sia felicemente proseguito. Il treno biancazzurro ha una locomotiva d’eccezione, ma l’importante è che tutti i vagoni siano perfettamente agganciati.
Mai come in questo momento - quello topico della stagione - la Spal sembra al top della consapevolezza e della piena espressione delle proprie forze.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
