Il dolore biancazzurro per Astori
Delegazione biancazzurra ieri al funerale del capitano della Fiorentina
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FERRARA. Una folla oceanica, stimata in 15.000 persone, ha invaso le adiacenze della Basilica di Santa Croce, a Firenze, dove ieri mattina si è svolto il funerale di Davide Astori, capitano della Fiorentina morto nel sonno nella notte tra sabato e domenica.
L’ingresso in chiesa era vietato ai cittadini, e aperto solo a istituzioni, autorità, esponenti del mondo del calcio. Presenti tutte le società di serie A, e non solo. La Spal è intervenuta con una delegazione composta dal direttore dell’area tecnica Davide Vagnati, dall’allenatore Leonardo Semplici, dall’addetto stampa Andrea Benazzi e da Marco Borriello come esponente della squadra. I biancazzurri sono giunti in Santa Croce unitamente ai componenti del Bologna (il team manager Di Vaio, Destro e Mirante) e del Sassuolo (Missiroli, Magnanelli, Consigli).
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La commozione generale non ha ovviamente risparmiato il gruppo spallino. Volti tirati, impatto emotivo molto forte. Particolarmente turbato mister Leonardo Semplici, che è fiorentino e che ha allenato a lungo la Primavera viola, e mantiene quindi un coinvolgimento fortissimo con la realtà sociale e sportiva della propria città. Semplici è entrato nella Basilica di Santa Croce al fianco di Vagnati ed è parso veramente scosso, al limite delle lacrime.
Uomo di calcio, legatissimo alla fiorentinità, Semplici ha vissuto sicuramente in maniera particolare il dramma che ha toccato i viola in particolare ma anche tutto il movimento, e non solo quello italiano (ieri, per dire, i tabloid inglesi hanno aperto con i servizi sul funerale di Astori).
Al termine del rito funebre la delegazione spallina è immediatamente rientrata a Ferrara, Semplici doveva dirigere l’allenamento spallino del pomeriggio. Se il calcio è un grande anestetico, le impellenze del lavoro e la necessità di preparare al meglio la squadra in vista del Sassuolo hanno sicuramente consentito al tecnico di concentrarsi su tali aspetti. Ma l’emozione per l’addio ad Astori resterà sempre viva.
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