La giornata speciale della Goldoni
Oggi Ferrara la premia: «Sono in Nazionale, il mio sogno continua»
FERRARA. Oggi parlerà a insegnanti e studenti dell’Ariosto, dopo di che sarà premiata in Comune per la convocazione nella Nazionale di calcio femminile, che il 10 aprile sarà al Mazza per affrontare il Belgio nelle qualificazioni ai Mondiali.
Eleonora Goldoni, ferrarese doc, è pronta per una giornata speciale. «Neanche mi aspettavo che ci sarebbe stato questo evento - dice Eleonora da Atene mentre stava rientrando in Italia -; mi fa immensamente piacere, bella soddisfazione».
Come ha vissuto e sta vivendo la convocazione in Nazionale?
«Devo ammettere che è arrivata inaspettatamente, essendo negli Stati Uniti avevo accantonato il desiderio. Anche perché pensavo di non essere seguita. Per questo motivo è stato tutto inaspettato. La prima convocazione è arrivata a gennaio, si vede che ho dato una bella impressione, anche perché poi è arrivata la seconda convocazione per Cipro. Fare parte di questo gruppo è qualcosa che ho sempre sognato, adesso quando mi fermo a riflettere e penso che ci sono, a volte devo ancora realizzare che è tutto vero. Allo stesso tempo sono molto motivata per mantenere questo tipo di sentimento: voglio farlo durare a lungo».
Adesso l’obiettivo è la convocazione per l’appuntamento contro il Belgio nella sua Ferrara.
«Per me è l’obiettivo dell’anno. A gennaio ho toccato con mano il pensiero di quanto bello sarebbe se potessi essere convocata per Ferrara. La convocazione non è assolutamente scontata, anche perché sono giovane, nuova e abito dall’altra parte del mondo: parto un po’ più svantaggiata rispetto alle altre. Da quello che mi accennano e mi stanno facendo capire mi hanno detto di tenermi pronta a breve: a Ferrara probabilmente ci sarò».
Come vede la Spal?
«Tendo ad essere sempre positiva, spero sicuramente nella salvezza della Spal. Non riesco a seguire tutte le gare, ma per l’entusiasmo e il sostegno che i cittadini ferraresi hanno dimostrato di avere, cosa che rende speciale Ferrara, beh, spero davvero che resti in A, penso che pure la città se lo merita».
Il Centro di via Copparo le è piaciuto?
«Ho conosciuto il vivaio femminile, che è neonato. È stato bello e toccante, più che altro perché ho avuto con le bambine un primo incontro ed ho scoperto che molte di loro già mi conoscevano e che su molte di loro ho un impatto davvero positivo, anche perché vedono una figura da seguire. Questo ancora non me l’aspettavo. Da ferrarese è molto bello ed emozionante tutto questo». Dopo la premiazione di oggi e qualche giorno a casa, domenica Eleonora ripartirà alla volta degli Stati Uniti, dove studia e continuerà ad allenarsi.
Lorenzo Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
