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Sciarpa spallina e una mimosa Semplici con le fan

di Marco Nagliati
Sciarpa spallina e una mimosa Semplici con le fan

Allo store di Voltapaletto il tecnico ha incontrato le tifose Il mister: «Sempre così uniti per un solo traguardo»

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FERRARA. Venti minuti prima del “Leo day”, c’è un principio di coda in via Voltapaletto. Che per un’ora diventa una strada glamour del centro di Ferrara. Leonardo Semplici, tecnico della Spal, aspetta tifose e tifosi allo store biancazzurro. Appuntamento che lega la fede spallina alla festa della donna. Alle prime cinquanta con biglietto per domenica a Reggio (match col Sassuolo) arriva mimosa e sciarpa. Una signora è perentoria: «La farò debuttare al Mapei Stadium» e sventola il vessillo. Cellulari spianati e ticket esibiti. C’è l’iconografia classica: un cesto di mazzolini gialli, tutto il merchandising spallino esposto. Entrano le prime cinquanta poco dopo le 18, poi dieci alla volta. In un’oretta saranno almeno duecento appassionati uomini e donne, ragazze e bambini che stringono la mano a Semplici.

Lui, il tecnico, è elegante (completo blu su camicia azzurra) e paziente. Una mimosa, una sciarpa. Un sorriso, una foto. Un autografo e una stretta di mano. Semplici vice con garbo la giornata delle emozioni contrapposte. In mattinata era a Firenze per presenziare ai funerali di Astori. Struggente. «Una vera disgrazia - sussurra il trainer della Spal -; se ne è andato un ragazzo eccezionale, umile. Aveva sempre una parola buona per tutti. Firenze era chiusa in un bolla di tristezza».

Il tardo pomeriggio è invece “targato” Ferrara. Con toni lievi e timidi. Tante entrano con passo incerto, scorre quell’emozione che sfocia nella rigidità. «Piacere, Leonardo» rompe il ghiaccio il tecnico. E l’atmosfera si fa meno formale.

«Sono qua solo per lei» fa sapere una signora. Foto di gruppo, poi singole. Ce n’è per tutti i gusti. «Ho colto l’occasione al volo - racconta Simona -: tra l’altro domenica saremo quattro famiglie ad andare insieme a Reggio Emilia. Questa iniziativa spero sia di buon auspicio». Passa Matilde, col trofeo conquistato: sciarpa e autografo. «Non è da tutti i giorni incontrare l’allenatore della Spal, sono idee che aiutano ad unire tifosi e squadra».

Patty ascolta, ed annuisce: «Per me il mister è una brava persona, le cose stanno andando bene. Credo fermamente nella salvezza».

Non di solo Semplici vibra il cuore delle tifose. C’è tanto Manuel Lazzari nelle simpatie. Lara conferma: «Seguo la Spal da appena due anni, Lazzari è il mio idolo. Poi mi piacciono Paloschi e Antenucci. Domenica il Sassuolo lo battiamo, come è stato fatto con Crotone e Bologna».

L’ingresso dello store è sorvegliato da una security attenta e discreta. Esaurito il primo assalto, via libera ai tifosi “free”. Quelli senza biglietto per domenica e che non reclamano la sciarpa. Dopo tante ragazze, invadono gli uomini. Semplici sorride: «Ehi, a voi la mimosa niente». E giù altre foto ed autografi, una battuta e una stretta di mano. In un angolo c’è Sofia M.: «È stato un giovedì bellissimo tra festa della donna e questo fuori programma. Il mister sta facendo di tutto per centrare la salvezza, in lui vedo passione. Stiamo risalendo». Un passo più in là, ascolta Sofia P.. Annuisce. Lei è tifosa da anni: «Il mister ormai è uno di noi. Io seguo la squadra dai tempi della Giacomense e non dimentico che Semplici ci ha portato in serie A».

Ecco, adesso la missione è conservarlo il posto al tavolo dei grandi. Semplici annuisce: «Le prestazioni della squadra sono in crescita - dice -; ultimamente sono arrivati risultati che ci fanno ben sperare, dobbiamo proseguire su questo sentiero. Iniziative come questa cementano ancora di più tutto l’ambiente Spal. Uniti per un solo traguardo».

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