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Spal, tre possibilità in mezzo al campo

di Paolo Negri
Spal, tre possibilità in mezzo al campo

Viviani, Schiattarella ed Everton in corsa per una maglia

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FERRARA. Una margherita da sfogliare. Tre petali. Una scelta da compiere. Leonardo Semplici, con tutta probabilità, nel suo pensatoio tattico ha già preso la decisione. Ma, all’esterno, ci si pone l’interrogativo: domenica a Reggio contro il Sassuolo chi sarà il perno del centrocampo biancazzurro? Il rientrante Schiattarella, così brillante a Crotone e poi fermato da una squalifica ingiusta? Viviani, il titolare di praticamente tutta la stagione? O Everton Luiz, entrato molto bene contro il Bologna?

Soluzione per soluzione, vediamo il dettaglio delle possibili opzioni.

Perchè Pasquale

Se per perno di centrocampo s’intende un regista classico, alla Pirlo, allora Pasquale Schiattarella non ha queste caratteristiche. Un passato in fascia, un’ottima evoluzione come mezz’ala - ruolo base già al suo arrivo alla Spal la scorsa stagione -, ma non uno che detta il gioco in maniera tradizionale. L’interpretazione è diversa. Ottima l’esibizione di due settimane fa a Crotone. Schiattarella nell’occasione ha mostrato un vasto repertorio: dinamismo, capacità di lettura, pressione e recupero palla, transizione velocissima, ottima dinamica impressa alla manovra, precisione e tempi nel servire i compagni. Completo in entrambe le fasi di gioco, Schiattarella ha abbinato ritmo e lucidità, sa accorciare la squadra in avanti. La prova collettiva di Crotone ha rappresentato un punto a favore del centrocampista, in quella posizione. Forse non un caso che anche il brillantissimo primo tempo della Spal a Verona contro il Chievo, lo scorso 25 novembre, avesse visto Schiattarella al centro del reparto (e Grassi schierato mezz’ala destra, come nelle ultime positive uscite di squadra e individuali).

L’abituale titolare

Federico Viviani è stato fuori a Crotone per scelta tecnica, a profitto di Schiattarella, ed è rientrato con il Bologna alla luce della squalifica del compagno. Per tutto il campionato è stato l’abituale titolare del ruolo. Metronomo e distributore, ottimo piede e senso tattico, ha vissuto un momento di appannamento in coincidenza con la fase più difficile della squadra. Nel derby ha fornito una buona prestazione, trovandosi sempre nel vivo del gioco. Garantisce geometrie, e pericolosità sui calci da fermo. Il confronto a distanza con Magnanelli potrebbe essere una delle chiavi del match. Ha le sue chances di partire titolare.

L’ora del brasiliano

Un’ulteriore opzione è rappresentata dall’utilizzo di Everton Luiz. Titolare con il Milan ma da mezz’ala, poi due gare in panchina, col Bologna è entrato proprio al posto di Viviani. Ottimo impatto sulla gara, con caratteristiche diverse da quelle del compagno. È sì un centrale (quella paare la sua posizione migliore), ma di marcatura. Morde, aggredisce, pressa, recupera, distribuisce corto, riparte con buon passo. Per una squadra che si vuole aggressiva e che vada a conquistare palla sull’impostazione degli avversari, può essere la soluzione giusta, per non dare spazio e tempo di ragionare a Magnanelli. Un outsider da tenere in considerazione.

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