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Troppo Arsenal per il Milan Lazio, un pareggio amaro

Troppo Arsenal per il Milan Lazio, un pareggio amaro

Europa League: andata ottavi. Gli inglesi dominano con due gol nel primo tempo Immobile e Felipe Anderson ribaltano la Dinamo Kiev poi è beffa nel finale 

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ROMA. Milan ormai quasi fuori, per la Lazio sarà dura. È il responso delle due gare di andata degli ottavi di Europa League.

Imbattuto da 13 gare, il Milan cade con l'Arsenal, fallendo il primo vero test internazionale per Gattuso. Grazie ai due gol (tutti nel primo tempo) di Mkhitaryan e Ramsey, frutto del genio di Ozil, gli inglesi a San Siro chiudono la striscia di 4 ko e, in uno dei peggiori momenti di crisi di Wenger, si dimostrano comunque di un altro livello rispetto ai rossoneri, che restano a secco ma fra tanti errori hanno il merito di non affondare. Fra una settimana a Londra dovranno fare un'impresa. Dopo 26 anni il Milan di Gattuso gioca con gli stessi titolari per la terza partita di fila (come quello di Capello) ma è una squadra diversa da quella che ha steso Roma e Lazio, con idee meno chiare e gambe più pesanti. Prova da subito a mettere in difficoltà l'Arsenal accelerando ma sul più bello è vittima della frenesia, tanto che l'allenatore calabrese deve chiedere ai suoi più calma Non ne ha bisogno Wenger, serafico anche nei primi 5', un assedio del Milan che colleziona tre corner, sfiora il gol con Bonaventura e il rigore con Calhanoglu. E non appena gli inglesi entrano in partita, iniziano gli affanni per la difesa rossonera. Perfetto il piano di Wenger che, per uscire dalla crisi, imposta la partita sulle basi, scambi veloci, di prima, tagli per sorprendere i difensori. Esattamente quello che accade nei due gol, con la perfetta regia di Ozil, che al 15' serve Mkhitaryan, bravo a bersi Calabria con una finta e a infilare di destro Donnarumma, anche grazie a una deviazione di Bonucci. L'imbattibilità rossonera cade dopo 599’. E al 49' il tedesco si ripete mettendo davanti al portiere Ramsey. Nel corso della ripresa qualche fiammata di orgoglio rossonero ma niente di più.

All’Olimpico tutto nella ripresa. La Lazio subisce la Dinamo Kiev poi la ribalta con Immobile e Felipe Anderson infine viene raggiunta. Palo del bomber a tempo scaduto.

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