La Nuova Ferrara

Sport

ciclismo 

Agostini concede il bis alla Granfondo

Agostini concede il bis alla Granfondo

Il vincitore ha battuto il tumore: pensiero ai malati. Stagni sul podio

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Non sono bastati pioggia incessante e freddo per domare gli animi del migliaio di ciclisti che ieri si sono sfidati fino all’ultimo giro di ruota per guadagnarsi un buon posto nella classifica della gara più attesa dai ferraresi, la Granfondo del Po. «Nonostante le partecipazioni siano diminuite rispetto all’anno precedente a causa del clima, l’organizzazione per gestire gli spazi e le strade sfavorevoli, è stata perfetta. Tutti infatti si sono impegnati per garantire i servizi necessari all’interno della manifestazione e ci sono riusciti» dichiara Simone Zannini, organizzatore dell’evento. Per quanto riguarda il percorso più lungo, proprio come è successo un anno fa, Gianmarco Agostini si guadagna il podio seguito da Diego Frignani, ex calciatore 24enne che si è classificato terzo assoluto anche alle Strade bianche trek la scorsa settimana. Il terzo posto è stato occupato da Stefano Stagni, ciclista ferrarese. «Abbiamo avuto avversari tosti - dichiara Agostini - ma pedalare con la pioggia ha il suo fascino e vorrei dedicare questa vittoria, tredicesima della stagione, e la mia coppa del mondo, a tutti coloro che, oggi, sono bloccati in un letto di ospedale. Io stesso, infatti, ho dovuto lottare contro ad un tumore ed è li che mi sono reso conto di quanto sia importante battersi non solo su una bicicletta, il mio pensiero non mai di andare alle persone malate». Un podio dal grande cuore quindi.

Lo stesso si può dire anche per gli atleti che, coinvolti nel percorso più breve, hanno dato fondo a tutte le energie. Le prime tre posizioni della gara di 83 km sono state occupate da Fabrizio Amerighi, ex ciclista professionista che si è classificato primo, seguito dai cugini Filippo e Luca Venturi. Filippo allegro dichiara «gli ultimi venti chilometri sono stati segnati da una vera e propria cronosquadra, abbiamo mantenuto una velocità di 43 km/h. Ci sono state un paio di cadute ma ho sentito lo spirito che mi univa ai concorrenti della mia stessa squadra, è il legame forte che ci ha permesso di dare luce alla Imola Bike e di conquistare oggi l’intero podio». Lo stesso entusiasmo mostra anche Marcello Guzzinati, primo nella categoria master 6, «la paura di stare in gruppo con la pioggia colpisce purtroppo svariati atleti, freddo e strade bagnate non hanno aiutato ma questa manifestazione è qualcosa di unico che non dovrebbe coinvolgere solo un migliaio di persone ma molte molte di più. Tutti dovrebbero capire il sacrificio dell’organizzazione, della fatica e l’importanza della Granfondo. Il prossimo anno dovrà andar meglio, e non lo dico perché ho bucato a 3 km dall’arrivo, dovendo rinunciare all’ottima posizione nella classifica assoluta: sempre più persone dovrebbero partecipare e assaporare questo evento che non è solo una mera manifestazione ciclistica».

Alla fine dunque tutti hanno i loro motivi di soddisfazione, dal podio sorrisi e foto non mancano di riscaldare il Pala sport in un’atmosfera tipica di queste nelle quali viene spontaneo stringersi la mano e darsi appuntamento già alla prossima edizione della Granfondo.

Valentina Prando



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google