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«Buona prova ma non siamo scaltri e furbi»

«Buona prova ma non siamo scaltri e furbi»

Mister Semplici accetta il risultato finale  Però su Grassi alla fine era rigore netto

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REGGIO EMILIA. Sette punti in tre gare, di cui due giocate lontano dal “Mazza”. E’ questo il bottino raccolto dalla Spal di mister Semplici che può essere considerata guarita dopo la crisi di risultati che ha caratterizzato, in particolare, la prima parte di febbraio. Il tecnico toscano arriva in sala stampa dopo essersi asciugato dalla pioggia che l’ha bagnato abbondantemente nonostante l’aiuto dell’impermeabile. Il viso, come spesso accade, spiega molto dello stato d’animo interiore: il mister - al primo impatto - appare confortato dalla prestazione dei suoi, soddisfatto del punto raccolto, ma la sensazione è che qualcosa non l’abbia convinto totalmente. Forse l’arbitraggio poco ordinato di Doveri? «L’episodio finale l’ho visto abbastanza bene. Per me era rigore. L’arbitro ha giudicato così e ora non serve nulla parlarne. Sugli altri episodi mi sono apparse giuste le decisioni».

Poi, sulla partita: «Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, anzi benissimo fino al gol e come spesso poi accade - ma questo non deve succedere - ci siamo adagiati dando alcuni presupposti agli avversari per pareggiare la partita. Spesso questi episodi in gare equilibrate come questa cambiano la fisionomia degli incontri stessi».

«Dopo il secondo rigore - continua Semplici - la sfida è cambiata: ci siamo abbassati tanto, abbiamo commesso troppi errori di palleggio e in generale c’è stato poco coraggio. Tuttavia la prestazione della mia squadra è stata globalmente buona e abbiamo messo in campo personalità, fisionomia e un’identità di gioco importante. Dobbiamo continuare sotto questo aspetto puntando sull’organizzazione e sulla qualità. Un punto accettabile? Sì, ben venga visto che dà seguito alle prestazioni delle passate domeniche e ci permette di avere fiducia per il nostro cammino».

Ma cosa manca a questa Spal per chiudere le partite? «La furbizia e la scaltrezza. Nel campionato italiano - e non solo alla mia squadra - una volta raggiunta la via del gol si tende al rilassamento, ma sarebbe proprio quello il momento di colpire ulteriormente l’avversario. E’ un aspetto mentale molto importante e di cui siamo già a piena conoscenza e assieme allo staff cercheremo di migliorarlo».

Semplici è tornato sul match del “Mapei” e sull’avvincente duello messo in mostra sulla corsia esterna tra Lazzari e Ragusa: «Nella ripresa abbiamo un po’ perso il filo, nel senso che non avevamo lo stesso coraggio nel palleggio. Gli episodi negativi non ci devono scalfire e non devono cambiare la nostra idea di calcio Il Sassuolo ha cambiato qualcosina tatticamente ma noi dovevamo leggere meglio alcune situazioni e giocare maggiormente il pallone a terra. Lazzari - prosegue Semplici - sta migliorando e sta capendo i suoi pregi e difetti e farà tesoro di ogni esperienza. Con Ragusa si sono un po’ limitati a vicenda». Infine, un commento sulla bagarre apertissima nella zona salvezza: «Era impensabile pensare a una classifica di questo genere a questo punto del campionato. Diciamo che più squadre ci sono, meglio è. Lotteremo fino alla fine a partire dalla prossima gara contro la Juventus: si tratterà di una partita facile da preparare a livello motivazionale. Affronteremo la gara con le nostre convinzioni e i ragazzi faranno di tutto per mettere in difficoltà la Juve e sono sicuro che ci riusciremo».

Alessio Duatti

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