Con “Le rondini” l’emozione per Astori Poi è solo forza Spal
Commozione durante il minuto di silenzio, dopo sostegno alla squadra E alla fine la curva contesta aspramente la direzione di Doveri
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REGGIO EMILIA. Due città, Ferrara e Reggio Emilia (casa del Sassuolo), che sono poco distanti. Il viaggio domenicale scorre rapido e senza levatacce mattutine, dunque, per i fan spallini. L’uggioso clima rende ancor più suggestivo il tutto. Una cornice quasi perfetta, quella del Mapei, per la disputa di una gara dalla posta in palio molto alta. Sì, ma che sia un contesto tipico vallo a spiegare a chi per novanta minuti e oltre si è preso acqua e umidità per l’ennesima volta in questa stagione. Il tifo biancazzurro però non conosce ostacoli che possano frapporsi davanti alla voglia di tifare. E così gli oltre tremila sostenitori ferraresi hanno invaso il Mapei Stadium, anch’egli colorato per la stragrande maggioranza con seggiolini cromaticamente molto vicini ai colori sociali indossati da Antenucci e compagni.
Il “popolo” ha invaso l’impianto occupando anche i settori di tribuna e distinti laterali, oltre ovviamente allo zoccolo duro (2615 unità) posizionato nel settore ospiti. Come ampiamente preventivato, praticamente la Spal ha giocato in casa. La colonna sonora ferrarese ha avuto il via con un boato da brividi che ha accolto l’ingresso in campo dei calciatori per la fase di riscaldamento. “Siamo sempre qua che cantiam per te, alè la Spal alè” il coro più gettonato del pregara. Nelle casse d’amplificazione risuona l’inno neroverde cantato dal musicista locale Filippo Neviani, in arte Nek: nella sua discografia si sono ricordati pezzi decisamente migliori. Poco dopo le squadre fanno il loro ingresso in campo e il momento è di quelli toccanti. Viene infatti osservato il sentito minuto di raccoglimento in memoria di Davide Astori, mentre sul maxi schermo dello stadio scorre un video con le immagini del calciatore accompagnato dalle note della canzone di Lucio Dalla “Le rondini”.
Poi inizia il match e il sostengo del tifo ferrarese è immediatamente a volume massimo: “Noi vogliamo questa vittoria” e “Dai Ferrara lotta e vinci insieme a noi”. Passano i minuti, i cori si propagano e la Spal prima della mezz’ora passa con la rete del solito Antenucci che fa esplodere il settore biancazzurro proprio alle spalle di Consigli. Non c’è nemmeno il tempo per festeggiare che Babacar pareggia dal dischetto. Il “popolo” non si abbatte e continua a incitare i ragazzi mentre in campo succede di tutto. Il secondo boato arriva sul rigore parato a Politano in chiusura di primo tempo. Nella ripresa i ritmi in campo calano drasticamente e la gara finisce in parità. Al triplice fischio il popolo biancazzurro contesta però l’operato di Doveri prima del solito abbraccio alla squadra.
Alessio Duatti
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