Il Valsanterno è troppa roba e lo Sporting non può reggere
BORGO TOSSIGNANO (Bologna). Sul campo pesantissimo di Borgo Tossignano, il Valsanterno regola 3-0 lo Sporting Argenta che, comunque, almeno nel secondo tempo riesce a rendersi decisamente pericoloso...
BORGO TOSSIGNANO (Bologna). Sul campo pesantissimo di Borgo Tossignano, il Valsanterno regola 3-0 lo Sporting Argenta che, comunque, almeno nel secondo tempo riesce a rendersi decisamente pericoloso anche se non abbastanza per mettere in difficoltà l’ottimo portiere Staniscia. I padroni di casa mettono al sicuro il risultato nella prima frazione che iniziano con grande determinazione. Al 5’ Dardi in area calcia forte ma la palla è di un soffio alta sulla traversa. Al 7’ ancora Dardi calcia da centro area ma il tiro è troppo debole. Lo Sporting Argenta non riesce ad uscire dalla propria trequarti e il Valsanterno spinge. Dopo due facili parate di Seck ancora su Dardi, è proprio Gallinucci a sbloccare il risultato: un lancio dalle retrovie di Morsiani potrebbe essere facile preda di Sanogo ma la palla scivola sotto la suola dell’esterno dello Sporting e dà il via libera a Gallinucci che entra in area, rientra sul destro e fulmina Seck: 1-0.
Al 22’ lo Sporting dà il primo segno di vitalità e un bel tiro di Konate è bloccato in presa alta da Staniscia. Al 31’ inizio lo show su punizione di Morsiani che prima calcia sul palo lontano e Seck vola, mettendo in angolo. Sul terzo calcio da fermo (36’) però, Morsiani calcia benissimo nel sette alla destra di Seck e insacca malgrado il disperato tentativo di salvare del numero uno ospite: 2-0.
Passano 3’ e Vallante mette al sicuro il risultato, lesto a lasciar partire un gran sinistro dal limite che fulmina Seck: 3-0.
Nella ripresa Sanogo a porta vuota, dopo un’uscita di Staniscia, mette a lato. Al 10’ Diaby calcia ma la palla è alta. Al 25’, nel giro di pochi minuti, Dardi rimedia due cartellini gialli, il secondo a lungo contestato per una simulazione in area che forse non c’era – probabilmente non era neppure rigore, ma l’arbitro avrebbe potuto lasciar perdere – così viene espulso.
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