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La marea blu sommerge la fragile Bondi

La marea blu sommerge la fragile Bondi

I ferraresi tengono la testa fuori per 20’ Ma Treviso ha sempre più energia e dilaga

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VILLORBA (TV). La Bondi torna con i piedi sulla terra e dopo aver volato sulle ali dell’entusiasmo, vincendo sei partite su sette prima della pausa per la Coppa Italia, si trova a sbattere il muso contro la forza e la determinazione della De’ Longhi. Ferrara lo sapeva che al PalaVerde avrebbe trovato una squadra agguerrita, pronta a tutto pur di vincere. E così è stato. Ciò che non ci si è aspettava, però, è stata l’incapacità del Kleb di stare nel match più di qualche minuto. Perché di fatto ieri è successo proprio questo. La Bondi si è scoperta fragile, disorientata e inadeguata a una gara certamente difficile, ma non impossibile. Sicuramente Ferrara non è stata capace di giocare con l’intensità di Treviso, la stessa che in questa fase del campionato tutte le squadre metteranno in campo, visto che siamo arrivati nelle fasi cruciale della stagione.

S’è visto fin dalle prime corse che sarebbe stata una cattiva serata per la Bondi. La cartina al tornasole è sempre la difesa, e il linguaggio del corpo dei giocatori non era certo quello di chi vuole aggredire la partita. A dire il vero non l’ha fatto nemmeno Treviso, che ci ha messo qualche giro di lancetta a prendere in mano le operazioni, segnando poco tanto quanto Ferrara. Tanti errori, pochi canestri, gioco che stenta a decollare. Al 5’ il punteggio è tennistico, più che da big match di giornata. Dopo il 6-0 la Bondi prova ad approntare il primo assalto. Ci pensa Cortese che si mette in proprio, segna otto punti di solo e riporta Ferrara in linea di galleggiamento. Sul finire di periodo Imbrò insacca una tripla, raccontando che sarà lui più di altri il giocatore da temere in attacco. Ciò che preoccupa per la Bondi è che Mike Hall non è ancora entrato in partita. Ma si sa, l’americano ci mette un po’ di tempo prima di carburare e di tempo ce n’è ancora.

Dopo la pausa la Bondi sembra con la testa nel match. Molinaro trova una stoppata spettacolare, Ferrara innesca il contro piede, la palla passa da un giocatore all’altro e arriva a Panni che insacca da tre punti: 13-15, peccato che sarà l’unico vantaggio ospite. In quel momento Treviso reagisce come una belva. Il parziale è impietoso: 10/0 firmato da Swann, Imbrò e Lombardi, che con i polpacci caldi, non sta fermo un attimo e manda in tilt la difesa di Ferrara. Al 13’ la Bondi è sotto di 8 punti ed accenna subito la reazione. Cortese serve un assist a Panni che segna ancora da lontano. Ma è un fuoco di paglia. Sotto canestro Fantoni da solo non riesce a fare molto. Hall è ancora fuori dalla gara e Moreno in regia è troppo nervoso. Altro parziale di 10/2 col solito Imbrò protagonista. Al 17’ il 35-20 racconta di una gara tutta in salita, se non impossibile, per Ferrara. Prima della pausa arriva un’impennata di orgoglio che riduce lo svantaggio. Fantoni segna da sotto, Cortese ha la mira giusta da tre punti, quanto basta per contenere il disavanzo e tenere la gara ancora aperta.

Ma le speranze di Ferrara non oltrepassano l’intervallo lungo perché al rientro in campo la De’ Longhi piazza un parziale micidiale, che metterà in ginocchio la Bondi. Due canestri di Antonutti, la tripla e successivo canestro di Musso, la bomba di Imbrò e ancora il contro piede di Musso. Al 26’ Ferrara è al tappeto, mentre Treviso tiene saldamente in mano la gara. Il parziale, da inizio periodo, è impietoso: 18/4 in 7’. Fantinelli segna il canestro che scrive il 56-33.

L’ultimo quarto è sostanzialmente garbage time, con Ferrara che trova un po’ di orgoglio, ricuce lo svantaggio, ma senza mai dare l’impressione di essere nella partita.

Mauro Cavina



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