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Penalty parati: Gomis e Alex fanno doppietta

dall’inviato
Penalty parati: Gomis e Alex fanno doppietta

All’andata Berardi ipnotizzato dal senegalese, ieri la prodezza del friulano. I dettagli alla fine pesano

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REGGIO EMILIA. Cagliari 26; Chievo 25; Crotone, Sassuolo e Spal 24; Verona 22 (e Benevento 10).

Retrocedono le ultime tre. Alla fine, i dettagli possono fare la differenza. Sulla classifica, al momento, pesano i recuperi che dovranno giocare tutte le squadre impegnate nella lotta salvezza, tranne la Spal.

Tra i dettagli possono esserci anche pali (colpiti) e rigori (sbagliati). La storia stagionale del Sassuolo ne è ricca. Con un repertorio particolare proprio nelle due gare contro la Spal. All’andata, rigore di Berardi e parata di Gomis. Vabbè, errore che non aveva inciso più di tanto, i neroverdi quella partita l’avevano vinta comunque (subitanea rete di Politano). Ieri, rigore di Politano e paratona di Meret. Poi, traversa di Ragusa. E qui, invece, la storia poteva cambiare eccome. Perchè proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se la Spal fosse andata al riposo in svantaggio 2-1, dopo essersi meritatamente trovata avanti 1-0 a coronamento di una frazione fin lì marcata dall’evidente superiorità della squadra di mister Semplici. L’eventuale e casuale - per la dinamica del match - sorpasso neroverde avrebbe mutato non solo il quadro numerico, già così mettendo in salita la gara della Spal, ma anche il quadro psicologico, rianimando una squadra con poche risorse, poche idee e poco spirito come quella modenese. Non è un caso che i confusi minuti finali del primo tempo, con quella successione di episodi, abbiano dato l’idea di destabilizzare un po’ i biancazzurri, già scossi dal penalty dell’1-1 quando erano ancora freschi i festeggiamenti per il gol di Antenucci.

La ripresa più slegata della Spal non va messa in relazione solo ad una questione meramente tecnica, al minor possesso, al fraseggio più difficoltoso, alla ridotta capacità - rispetto alla bella prima frazione - di manovrare e mettere là il Sassuolo. No, c’è stata sicuramente anche una componente di preoccupazione, di convinzione e sicurezza ridottesi. Dalla possibilità di vincere al timore di perdere. E, ieri, sarebbe stato importantissimo imporsi, ma era indiscutibilmente fondamentale non uscire sconfitti dallo scontro diretto del Mapei. Per questo la parata di Meret sul rigore di Politano ha avuto peso specifico enorme. Ed ha confermato l’idiosincrasia dei neroverdi alle esecuzioni dal dischetto. Un dettaglio che alla fine potrebbero pagare. Appunto.

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