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«A Treviso non si è vista la vera Bondi»

«A Treviso non si è vista la vera Bondi»

Basket A2. Il diesse Pasi sul ko di domenica «Tanti errori che hanno innervosito, capita»

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FERRARA. Dopo cinque successi consecutivi, può capitare una serata nervosa e storta come quella di domenica a Treviso. Dopo il ko contro la corazzata De’ Longhi, in casa Bondi nessun dramma. Il diesse Alessandro Pasi ha gettato acqua sul fuoco.

«Treviso ha fatto una buona gara, ma non eccezionale - le parole del dirigente biancazzurro -, dal canto nostro siamo partiti male, innervosendoci. Fossimo stati noi, avremmo dovuto essere in vantaggio in doppia cifra alla fine del primo quarto, anche perché mi vengono in mente almeno quattro-cinque appoggi sotto canestro da soli sbagliati, errori clamorosi che ci hanno fatto innervosire, di squadra, tutti quanti. A parte qualche fiammata estemporanea di uno o dell’altro, beh, in attacco non abbiamo finalizzato come siamo abituati a fare».

In difesa le cose non sono poi andate così male.

«Siamo comunque riusciti a tenere a 74 punti chi di solito al Pala Verde ne fa 90 e oltre. In una giornata storta, avremmo potuto avere un crollo, che invece non c’è stato».

La brutta serata di Mike Hall non può sfuggire: cosa si sente di dire?

«Ci ha abituato a considerarlo un extraterrestre, a Treviso è stata una giornata storta di tutta la squadra e anche sua. Tutti ci siamo innervositi, anche lui, non è un problema e non è un segreto il fatto che può capitare. Mike non è stato l’unico a essere sottotono, aveva pure un fastidio muscolare, da generoso qual è non si è comunque tirato indietro, cosa da apprezzare. Lui, per noi, resta il leader emotivo e morale, oltre che un giocatore di talento e spessore tecnico fuori dalla norma. Ci sarebbe stato da preoccuparsi se Hall non avesse mai avuto una giornata storta. Dico meno male che è un uomo e non un extraterrestre».

Domenica prossima, altro durissimo viaggio a Trieste.

«Sarà sicuramente un’altra gara bella tosta, sperando di giocarla dando il meglio di noi stessi, facendo tutto quello che possiamo e sappiamo fare. Dopo di che, quando lo avremo fatto, se avremo perso, allora andremo a stringere la mano a Trieste. A Treviso questa cosa non siamo riusciti a farla e l’amaro in bocca è dovuto a quello, il fatto di non aver espresso quello che possiamo e sappiamo fare. Trieste? Gara difficile, ma trovatemi oggi una partita facile in un campo facile».

Lorenzo Montanari

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