La Spal Primavera va dalla A alla Z
Torneo di Viareggio. Debutto vincente ieri al “Mazza”. Vantaggio iniziale e gol del successo allo scadere: battuti gli olandesi
FERRARA. Seppur con un enorme brivido, la Spal non sbaglia l’esordio al “Torneo di Viareggio” e batte 2-1 gli olandesi dell’Az Alkmaar dopo una partita giocata discretamente e caratterizzata da un finale decisamente movimentato.
Sul rettangolo del “Mazza” mister Cottafava schiera i suoi con Seri in porta, la classica difesa a tre capitanata da Boccafoglia e con un centrocampo a cinque con Artioli abile a porsi anche tra le linee a supporto degli attaccanti Clement e Tompte: quest’ultimo, l’unico dei quattro prestiti esclusivi per il torneo in campo dal primo minuto. Inizialmente, dunque, solo panchina per Lydkowski, Di Pierri e Romero. Sin dal fischio d’avvio si può notare il contrapporsi della maggior qualità nei piedi dei calciatori biancazzurri, all’imponente fisicità dei ragazzi olandesi, in divisa completamente nera. Al 6’ la Spal è già in vantaggio con una giocata personale del ghanese Tompte, lesto ad inventarsi un pallonetto di ottima fattura da appena fuori area e che beffa l’estremo difensore dell’Az. Giocata sensazionale, abbraccio collettivo, Spal avanti nel punteggio e sfida in apparente discesa. Col passare dei minuti è sempre l’attaccante in prestito dal Rimini il protagonista delle azioni spalline, complice un passo decisamente più rapido rispetto a tutti gli altri protagonisti del match. Globalmente buona la fase di palleggio orchestrata da Maranzino ed Esposito, ma è proprio quest’ultimo a perdere un pallone quasi sanguinoso al 37’: Scarparo per evitare guai è costretto a spendere un giallo fermando Baas ed a concedere una punizione dal limite calciata poi sulla barriera da Duin. Si va così all’intervallo tra gli applausi del giovane pubblico presente.
Al rientro in campo si rivedono gli stessi ventidue, ma le sostenute operazioni di riscaldamento a bordocampo sono il preludio ai numerosi cambi operati durante la ripresa (il regolamento permette un massimo di sette sostituzioni per squadra). I ritmi della disputa si mantengono da subito decisamente bassi con la Spal che tenta di mettere al sicuro il punteggio (in apertura buona palla di Russo e colpo di testa di Clement troppo centrale) e con gli olandesi vogliosi di prendere campo scodellando qualche palla aerea alla ricerca di una sponda. Al 5’ Schendelaar sbaglia completamente il disimpegno regalando il tu per tu al solito Tompte che incredibilmente calcia a lato. Il ghanese si divora ancora una volta il punto del 2-0 qualche minuto dopo mancando la sfera di testa dopo una signora giocata di Martina. Al 15’ mister Cottafava opera i primi cambi: Parolin, Di Pierri e Romero subentrano a Martina, Scarparo e Maranzino. Il copione del match rimane il medesimo e nella fase centrale francamente accade davvero poco. Il tecnico biancazzurro spedisce sul prato verde anche Avelino Barbosa e il croato Petrovic, tentando di dare nuova linfa al reparto offensivo. A dieci dal termine, dopo una buona azione di spostamento del fronte, ci prova Parolin col sinistro, ma la conclusione è troppo debole per creare grattacapi al portiere, ma il suo apporto al match si rivelerà determinante. Nel finale l’Az tenta il tutto per tutto schiacciando la Spal nella propria metà campo e a circa cinque minuti dal termine l’arbitro concede un calcio di rigore per un presunto atterramento causato da Boccafoglia (ammonito nella circostanza). Dal dischetto Baas spiazza Seri e fa 1-1. Per gli olandesi, però, non c’è nemmeno il tempo di esultare che la Spal reagisce in maniera esemplare con Parolin in versione assist man per Petrovic che stoppa perfettamente la sfera e con il destro gonfia la rete sotto la “Ovest”. Tutta la panchina della Spal corre in campo per celebrare il nuovo e definitivo vantaggio. Nei lunghi minuti di recupero cresce il nervosismo, l’Az rimane in dieci dopo un brutto fallo di Kevin Duin e i biancazzurri riescono a respingere ogni assalto. Tre punti pesantissimi che ben indirizzano la strada del girone in vista delle prossime due partite.
Alessio Duatti
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