Il popolo spallino attende Buffon
L’auspicio è vederlo in campo. Quel rapporto con la Ovest, pronta un’ovazione
FERRARA. Ieri sera era titolare, conformemente al suo rango, al suo status. Ma sabato che accadrà? Conferma tra i pali? O turn over? Ed in tal caso toccherebbe a Wojciech Szczesny. Che, per carità, è portiere di altissimo livello, ed anche il suo ritrovarsi contro gli spallini Cionek e Salamon, suoi compagni in Nazionale polacca, darebbe un ulteriore spunto d’interesse al match.
Ma vogliamo mettere Buffon? Il Mito, il miglior portiere di sempre, un monumento del calcio italiano. Un idolo dei tifosi indipendentemente dalla loro fede: Gigi è Gigi, un’icona.
A Ferrara, per i tifosi della Spal, per i ragazzi della Ovest, ancor di più. La relazione di reciproca simpatia ed ammirazione di Buffon con il tifo organizzato biancazzurro ha radici antiche. Era domenica 10 ottobre 1999, si giocava Spal-Carrarese di C1. Prima della gara venne celebrato lo storico gemellaggio tra le due tifoserie. Ed a sventolare il bandierone gialloblù della Carrarese sotto la Ovest c’era Buffon in persona, all’epoca 21enne, ancora al Parma ma già portiere della Nazionale. Un gesto, il suo apprezzatissimo dal popolo biancazzurro, che da quel giorno adora Buffon al di là della sua immensa statura di atleta di livello mondiale.
Tra l’altro il portiere della Juventus nel maggio scorso ha salutato con trasporto il ritorno della Spal in serie A.
«BENTORNATA @spalferrara, società di tradizione dal sapore antico» è stato il suo tweet con tanto di mega foto della festa spallina sotto la curva di Terni.
Sabato la gente spallina vorrebbe vedere Buffon in campo ed applaudirlo come merita, per tutto quanto.
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