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Capitan Benfatto suona la carica «Baltur, torna a difendere e vola»

Capitan Benfatto suona la carica «Baltur, torna a difendere e vola»

CENTO. A 48 ore dalla partita con Piacenza, che potrebbe chiudere una volta per tutte la porta del primo posto o riaprire clamorosamente i giochi, Michele Benfatto racconta cosa sta succedendo alla...

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CENTO. A 48 ore dalla partita con Piacenza, che potrebbe chiudere una volta per tutte la porta del primo posto o riaprire clamorosamente i giochi, Michele Benfatto racconta cosa sta succedendo alla Baltur: «Niente di che - apre il capitano -, un normale calo fisico. La stagione è lunga, è normale che ci siano degli alti e dei bassi. Abbiamo faticato tanto a Vicenza, contro una squadra fisica, in salute e con talento: abbiamo perso, e ci stava. Eravamo reduci da tre giorni in Coppa in cui non ci siamo risparmiati; ci siamo misurati contro le squadre più forti degli altri gironi e, mi sembra di poter dire, giocando una bella pallacanestro. Per questo calo non farei una tragedia, abbiamo perso quattro partite e siamo primi. Passerà. E torneremo noi stessi anche in difesa, dove ora stiamo un po’ faticando. In attacco non mi preoccupo, abbiamo tanti giocatori con punti nelle mani, in grado di decidere le partite. Il calo fisico lo stiamo accusando soprattutto in difesa».

Il capitano, appena terminata la partita di Vicenza, non è stato bene, è tornato ad allenarsi solo ieri, ma garantisce la sua presenza domenica: «Non è stata influenza, penso un virus. Ho fatto allenamento differenziato mercoledì. Domenica affrontiamo Piacenza, ormai ci conosciamo benissimo. È una squadra fisica, mi aspetto della tattica. Fin dall’inizio noi e loro eravamo considerati i favoriti per il primo posto, poi è venuta fuori Crema, che al momento li ha superati. Sarebbe importante vincere; vinciamo le prossime due partite e il primo posto è garantito, poi iniziamo a lavorare per i playoff».

Contro Piacenza, Benfatto può esaltarsi; non c’è il centro di ruolo che può reggere l’urto del totem biancorosso, ma tanti mezzi lunghi. Così è stato all’andata nella prima metà di partita, così è stato a Fabriano nella semifinale vinta con troppa facilità. Altra doppia doppia in vista? «A me interessa che vinca la squadra - chiude il “Benfa” -, delle statistiche non m’interessa niente, soprattutto alla mia età, poi, ben vengano, sia chiaro. Ma se tiro bene è anche merito di chi mi mette in condizione di farlo passando bene la palla».

Simone Gagliardi

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