«Sconfitto sì, ma il Sant’Agostino c’è»
Giuriola e il ko in casa dell’Agazzanese: due tiri e due gol, capita
SANT’AGOSTINO. Con l’Agazzanese è andata male. Ma per il Sant’Agostino è inutile piangersi troppo addosso.
Davide Giuriola, una delle lame più affilate della formazione di mister Ghedini, valuta la situazione con tutta la sua esperienza e il suo notevole spirito analitico: «È arrivata una sconfitta, ma non buttiamola sul tragico. Abbiamo giocato una buona partita, condotto le operazioni e creato calcio. Loro hanno tirato due volte in porta e hanno segnato due volte, contro di noi non è facilissimo segnare. Una partita più o meno come quella dell’andata, che si sviluppò allo stesso modo (all’andata i ramarri persero in casa 3-2), ma non è che in un girone non abbiamo imparato nulla, solo che sono cose che capitano. Loro sono solidi, robusti, attenti e cercano di puntare sui tuoi errori, d’innervosirti. Purtroppo ci sono riusciti, ma questo non toglie che la nostra prestazione sia stata fondamentalmente buona. E consideriamo che all’andata giocammo in dieci tre quarti di partita, al ritorno metà in dieci e un pezzo di gara in nove. Senza sbandare».
Al di là del risultato, quindi, buona prestazione e momento complessivamente valido: «Io direi proprio di sì. Stiamo bene, giochiamo; in campionato non credo che il mister sia riuscito a schierare due formazioni identiche di fila, eppure siamo una squadra che gioca e lo fa sempre, indipendentemente dalle assenze, con tanta gente che riesce a calarsi in ruoli diversi e a mantenere un gioco organizzato, puntando sempre a costruire. Se manca qualcuno, non stiamo lì a preoccuparci, ma vediamo di riorganizzare e giocare comunque ai massimi livelli possibili. Si dice che il Sant’Agostino vinca tutte le partite che deve vincere e credo che sia sostanzialmente vero: quando siamo nelle condizioni di non avere scelta, non solo proponiamo la prestazione, ma riusciamo a renderla efficace. Se abbiamo un difetto, è quello di far calare la tensione quando non siamo spalle al muro. Ma ci siamo, ci siamo sempre. E si vede».
Due trasferte, una vinta e una persa, per i ramarri che di solito vanno benissimo in trasferta. Ma ora arrivano due gare in casa: «Domenica giochiamo con la Solierese e questa credo proprio sia una gara da vincere».
Alessandro Bassi
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