«Bondi, mission impossible Ma ci proveremo»
Basket A2. Bonacina introduce la sfida di Trieste La capolista è fortissima e il Kleb ha Hall in forse
FERRARA. Miglior allenatore di febbraio in A2 Est, coach Andrea Bonacina durante la settimana ha catechizzato il gruppo più volte in vista della delicata trasferta a Trieste di domani pomeriggio. La sua Bondi sfida una delle capolista. «Dietro a tutti i premi individuali viene alla luce il lavoro di squadra - dice il tecnico biancazzurro -: quindi un grazie ai miei giocatori, alla società, al mio staff e a chi lavora sotto traccia. Un lavoro che fa spesso la differenza fra vincere e perdere. Ottengo un premio che mi gratifica, soprattutto per aver tenuto dietro dei mostri sacri della panchina. Un punto di partenza per provare a lanciare la volata in questo finale di stagione e vedere fra un mesetto di che pasta saremo fatti».
Domani, trasferta a Trieste...
«L’Alma è ancora peggio di Treviso, anche perché da ottobre 2016 non perde in casa in regular season. Tra le mura amiche riesce ad avere una continuità in termini di produzione offensiva e intensità difensiva pazzesche: hanno fisicità e aggressività che cancellano il tuo gioco. Producono spesso break da cui è impossibile rialzarsi. Gara di strategie, in cui ancora una volta saremo messi alla prova sotto il profilo della durezza mentale e della tenuta offensiva. Dopo un’altra settimana di ottimo lavoro vediamo di che pasta saremo fatti: proveremo a rendere possibile una mission impossible».
Trieste nel dettaglio?
«Se Treviso aveva dieci giocatori, Trieste ne ha undici. Quintetto dal talento incredibile, composto da Fernandez, Cavaliero, Green, Bowers e Da Ros. Dalla panca, attenzione a Baldasso e Loschi. Così come a Prandin, Janelidze, Coronica e Cittadini: mix pazzesco. Trieste non vorrà lasciare niente al caso».
E voi?
«Proveremo a rendere il più amara possibile questa domenica pomeriggio a Trieste. Evitiamo che loro trovino fluidità, dal canto nostro dobbiamo produrre una gara speciale in attacco. Con grande fiducia e leggerezza, proviamo a rischiare di vincere senza aver paura di perdere».
Mike Hall in settimana non si è mai allenato con la squadra.
«La parola chiave della settimana di Mike è lucidità. Abbiamo deciso, d’accordo a 360º con lo staff societario e medico e soprattutto con il giocatore, di attuare un programma differenziato per questa settimana, che l’ha visto lavorare a parte poco in campo, ma lavorare soprattutto fuori dal campo con terapie specifiche».
Il motivo?
«Il quadro medico non ha evidenziato niente di preoccupante, se fossimo a gara 5 di un playoff o playout, beh, giocherebbe. La lucidità e il ragionamento a medio-lungo periodo ci impongono di valutare la sua situazione assieme a lui di giorno in giorno. Non vogliamo rischiare che qualche acciacco cronico normale si possa trasformare in problema che rischi di non farcelo avere al top nella volata finale. Con calma, assieme a lui, valutiamo in questi giorni la possibilità di un suo impiego a Trieste e della qualità e quantità di un suo impiego. Mike è a disposizione (al Pala Palestre, ieri pomeriggio, ha ripreso “confidenza” con il campo; ndr): valuteremo come sarà la gestione».
Dunque solo domani, poco prima della palla a due, si saprà se (e per quanto) Hall sarà a disposizione dello staff tecnico. A Trieste non si rischierà, ben consapevoli dell’importanza delle ultime cinque gare della regular season. Lì sì, ci vorrà il Mike Hall che tanto bene ci ha abituati.
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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