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Allegri si consola «Una frenata ci sta»

di Marco Nagliati
Allegri si consola «Una frenata ci sta»

Alla Juve è mancata energia mentale. Però brava la Spal

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FERRARA. Il conte Max arriva davanti ai taccuini quando mezzanotte si avvicina a grandi passi. La lunga liturgia dei salotti televisivi e delle ribalte radiofoniche non l’ha sfiancato. Si siede in sala stampa, prende il microfono e adotta i soliti toni a volte alti altre un po’ più sfumati. Ma scandisce le parole per rendere inequivocabili i concetti che intende esprimere.

«Complimenti alla Spal per la grande gara difensiva. Hanno avuto una bella partenza, esibito una buona pressione in avvio. Ma dopo mezzora siamo saliti noi in cattedra, la partita s’è ribaltata: l’abbiamo presa in mano noi».

Eppure... «Eppure nel secondo tempo siamo stati poco lucidi. È mancata la velocità d’esecuzione, forse anche un po’ di rabbia nel cercare il gol. Dopo tante belle prestazioni ci sta, questo è un pareggio che possiamo anche accettare. Diciamo un “bello” 0-0 e pazienza».

Allegri tiene la testa alta, aggiunge: «Ci è mancata l’energia mntale. Con tutti i numeri importanti che abbiamo inanellato prima di Ferrara, lo ribadisco: non si dovrebbe, ma si può frenare. Questa era una gara da vincere, però il calcio non è una scienza esatta e neppure matematica».

La battaglia scudetto si riapre, Allegri storce la bocca. Come a dire: “Io mica pensavo che fosse chiusa”. Il concetto, il tecnico juventino, tenta di esprimerlo con qualche giro: «A Roma, contro la Lazio, abbiamo vinto una partita giocata più o meno come questa al Mazza. Là poteva finire 0-0 invece abbiamo vinto, contro la Spal è terminata in pareggio mentre con un acuto avremmo potuto imporci. Tutto rimane sul filo dell’equilibrio e, dunque, ripeto che questo risultato si può anche far passare nonostante, ovviamente, al momento l’amarezza c’è».

Allegri è tornato a Ferrara, il posto dove in fondo ha iniziato a fare sul serio l’allenatore professionista. Se proprio proprio doveva lasciare qualche briciola, dopo dodici vittorie consecutive, meglio alla Spal. Max sorride, poi precisa: «In realtà sono incasinato perché sarei un ex anche di Sassuolo e Cagliari, pure loro in lotta per la salvezza. Quindi non avrei dovuto fare differenze, considerando che con loro ho vinto. E allora diciamo che la Spal è stata davvero brava, che ha lottato mostrando di possedere tutte le qualità per centrare la salvezza. Ho ritrovato un ambiente caldo, riassaporato quel clima di grande calcio che ha sempre contraddistinto Ferrara».

Lui, il conte Max, accoglie la sosta con favore. Deve ricaricare i suoi e pensare a Real Madrid e Champions, Napoli e duello per il tricolore. Lascia una Ferrara euforica e felice, una Spal che può guardare con meno angoscia la classifica. La Vecchia Signora è stata davvero amabile, ieri sera.

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