Una Bondi spuntata al cospetto dell’armata Trieste
Basket A2. Sul parquet della capolista senza Hall Nulla da perdere, una ragione in più pre provarci
FERRARA. Questa volta per la Bondi sarà davvero una missione impossibile. Già fermare l’Alma è difficile. Sul suo campo diventa impossibile. Ecco perché oggi (palla a due alle 18, diretta streaming su Lnp Tv Pass) la Bondi dovrà davvero superarsi per impensierire Trieste. Non solo per la forza degli avversari, ma anche perché molto probabilmente dovrà fare a meno del suo leader Mike Hall, ancora alle prese con fastidi muscolari che l’hanno tenuto lontano dal campo tutta la settimana, dopo la brutta prova di Treviso.
Affrontare Trieste è difficile per tutti e lo sarà anche per Ferrara. Lo dicono i precedenti, visto che in stagione regolare non perde in casa dal 2 ottobre 2016, quando ad alzare le mani sui legni dell’Alma Arena fu Treviso. Lo dicono le consuetudini, che vedono la Bondi soffrire tremendamente il gioco di Trieste. È successo nella gara d’andata, vinta dai friulani 81-74. Ma è dall’aprile 2015 che Ferrara non riesce a contestare la vittoria ai friulani. Era il 23 aprile quando la Mobyt riuscì a vincere 68-75 in gara-1 playoff. Poi, sette sconfitte consecutive tra playoff 2015 e stagioni regolari.
I punti di forza di Trieste sono semplici. Difesa aggressiva, grande pressione in ogni angolo del campo, capacità di soffocare il gioco degli avversari. Ma non solo, perché il marchio di fabbrica della squadra allenata da Dalmasson è la grande pericolosità offensiva. L’Alma sul proprio campo segna 89 punti di media a partita e lascia ben poco spazio agli avversari. Oggi la Bondi si troverà di fronte una squadra che ha in Javonte Green un autentico mattatore, con 19 punti e 6 rimbalzi di media. Segue l’ex Bowers, 13 punti e 6 rimbalzi. In regia una grande Juan Fernandez (12 punti), mentre i cecchini da lontano sono Cavaliere e Baldasso. Poi Janelidze, Coronica, Cittadini, Prandin, per una squadra che punta dritta alla promozione al piano superiore e che, dopo mesi di dominio incontrastato, sta tirando il fiato, ma resta sempre una corazzata.
La Bondi proverà a giocarsi le sue carte, a mente sgombra, ben sapendo che le partite che deve vincere sono altre.
Mauro Cavina
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