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Quando la Vecchia Signora fa spazio a Cenerentola

di Marco Nagliati
Quando la Vecchia Signora fa spazio a Cenerentola

Mattioli disse: «Mi chiedete di Higuain e Dybala e io dico, chi fermerà Antenucci?» Il sogno estivo è diventato realtà e sui social la tifoseria spallina ieri era scatenata

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FERRARA. Quando il pallone era ancora fermo in magazzino, e scherzare sul campionato di Serie A risultava possibile senza suscitare sciocche reazioni permalose, il presidente spallino Walter Mattioli era solito lasciarsi andare ad una battuta. Del resto era estate, le tensioni pallonare tenute a bada. Tempi in cui si studiava il calendario, piacevole accostare il nome Spal ai top team. Ebbene, Mattioli sorrideva: «Mi chiedete, quando arriverà la Juventus, chi fermerà Dybala e Higuain? Io rispondo: e chi fermerà il nostro Antenucci?». Era un modo per esorcizzare la paura del grande sbarco, sussurrare: godiamoci il pasto al grande tavolo dell’Olimpo.

Sabato ’sta Juve è infin giunte: la notte è stata una favola. E Ferrara sta vivendo un fine settimana sulle nuvole dopo lo 0-0 contro i pluricampioni bianconeri. Scrive, Claudio: «E in una serata nuvolosa, il cielo si tinse di biancoazzurro». Risuona, prepotente e rilanciato dalla vastità dei social, l’eco che fa da colonna sonora alla spallinità: “Non tifo gli squadroni ma tifo te”. Ecco, la Spal ha fermato Dybala e Higuain. Ha frenato lo slancio delle zebrette reduci da dodici vittorie consecutive. E se Antenucci non ha segnato è stato l’anima di un gruppo indomito. Celebrato da un’intera comunità. Cenerentola meglio della Vecchia Signora: logico nella vita reale, meno nel mondo del pallone. Da 24 ore sulle pagine Facebook si alimentano polemiche e attriti, screzi tra bianconeri e biancazzurri. Con l’inserimento di fan napoletani. Spal barricadera, estensi rivudi... Ma dai... Il conte Max, alias Allegri e mister della Juventus, è onesto: «Complimenti alla Spal. Ha fatto la gara che doveva con grande attenzione difensiva». Del resto, che si voleva: che si stendessero tappeti rossi e si prestasse il fianco al contropiede?

Racconta Stefano: «Mostruosi. Abbiamo disinnescato Douglas Costa, Dybala e Alex Sandro. E concesso zero a Higuain. Se non hai qualità non lo fai». Lo asseconda Luca: «Una Spal grintosa e a tratti cattiva. Tutte qualità indispensabili per salvarsi. Stanno dando l’anima e anche di più». Interviene Francesco: «Sarà dura farci “secchi”. E tutta Italia ora sa che esistiamo. Abbiamo il diritto di essere felici: prestazione meravigliosa, gagliarda, intelligente, logica, determinata, appassionata».

“In ogni stadio combatto e canto” intona il popolo spallino. E Pablo allarga l’area dei sentimenti: «Faccio un appello a tutti i genitori che cresceranno le nuove generazioni di tifosi: insegnategli a tifare la Spal. Portateli al centro di via Copparo piuttosto che farli aspettare invano per ore davanti ad una stazione o un albergo. Fategli conoscere i nostri campioni, fategli fare tutti i selfie che vogliono con Antenucci, Kurtic, Grassi, Schiattarella e chiunque faccia parte della squadra più bella del mondo. La Spal non la trovi in televisione, su internet o sullo smartphone. La Spal è una passione meravigliosa che va vissuta dal vivo, una passione travolgente per la propria città con la quale nessuna coppa vinta da chissà quale squadrone distante centinaia, migliaia di chilometri potrà mai competere». E Patrizia chiude il cerchio: «I nostri undici leoni».

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