Vento gelido a Trieste La capolista Alma spazza via la Bondi
Serie A2. Estensi poco combattivi e quasi mai in gara Armi limitate per reggere all’urto dei giuliani
TRIESTE. Soffia un vento freddo sulla Bondi, che le congela le mani e il cuore. Tanto freddo da non riuscire ad avere percentuali al tiro sufficienti per impensierire la capolista Alma. Ma che le congela anche il cuore, quello che sarebbe servito per tentare di limitare Trieste in difesa. E invece l’Alma fa un sol boccone della Bondi, continuando la sua marcia vittoriosa che la vede imbattuta sul proprio terreno dall’ottobre 2016. Un bel record, oltre che una grande qualità per una squadra che, nonostante stia attraversando un momento delicato, davanti al proprio pubblico riesce sempre ad esprimersi ad alto livello. E in questo momento Ferrara non ha le armi per competere a un livello così alto.
Anche col proprio leader in campo, Mike Hall, il Kleb non è riuscito a impensierire i triestini, subendo la seconda sconfitta in sette giorni. La prima due domeniche fa a Treviso contro la De’ Longhi e ieri sera a Trieste contro l’Alma. Due squadre che meritano l’alta classifica e che hanno dato una bella lezione a Ferrara, che per tentare di restare in partita avrebbe dovuto sfornare la prestazione perfetta. Cosa che non è avvenuta. Per l’atteggiamento, prima che per questioni tecniche. Ed anche potendo contare su Hall, in dubbio fino all’ultimo momento, Ferrara non è riuscita a compattarsi e tentare l’assalto alla corazzata Trieste, che è scesa in campo senza il proprio regista titolare Fernandez. Un’assenza che ha obbligato l’Alma a rivedere il proprio assetto tattico, mettendoci qualche azione a trovare il giusto ritmo di gioco.
Nonostante tutto, la Bondi è riuscita a rimanere in scia dell’Alma per due quarti. Poi, ad inizio del terzo periodo, Trieste ha pigiato sull’acceleratore e se n’è andata via. Sotto di undici punti (40-29) la Bondi è rientrata in campo senza la grinta necessaria. Fallo antisportivo non fischiato a Bowers su Cortese. Due errori di Rush da sotto. Ed ecco iniziare lo show dell’Alma. Cesto di Bowers. Recupero e schiacciata di Green che schiaccia ancora l’azione successiva. Trieste alza la pressione difensiva e la Bondi non riesce ad avvicinarsi al canestro. In un attimo ecco il 48-29 del 23’. Arriva un canestro di Hall che l’azione successiva non riesce a tenere Bowers in difesa. La Bondi è smarrita. Non riesce a passarsi la palla e nemmeno ad avvicinarsi all’area. Cortese si apre la strada verso il canestro e segna. Ma nel frattempo Prandin mette una tripla e un tiro in sospensione per il 57-37 del 26’. Altra fiammata con una tripla di Moreno, seguita da un gol da lontano di Hall. Per qualche giro di pista la Bondi resta a “-16”, aggrappandosi ai canestri di Hall, rigenerato dopo un avvio decisamente sotto tono. Ma al 28’ ecco salire sul palcoscenico Javonte Green. Tripla, schiacciata, rimbalzi: Ferrara è in balia di Trieste. Bonacina si becca un tecnico, ma in campo le cose non cambiano. Anzi, la tripla di Baldasso scrive il “-21” Bondi. Arriva l’ultima pausa, ma ormai è chiaro che Ferrara non riuscirà più a risalire. Trieste è una furia. Non lascia spazio in difesa e in attacco, trova giocate in velocità. L’ultimo round si apre con due triple della Bondi: prima Hall e poi Cortese. Poi in campo c’è solo l’Alma che mangia il campo azione dopo azione. Il massimo vantaggio dei padroni di casa arriva sull’87-63, quando la Bondi prova una timida reazione. E’ l’ultima fatica, prima che si aprano le porte degli spogliatoi. Trieste vince ed è prima solitaria in classifica. La Bondi è ancora in zona playoff, ma per restarci dovrà cambiare atteggiamento, tornare compatta e combattiva come prima della sosta.
Mauro Cavina
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