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Corsa e pressing dietro la rinascita del Sant’Agostino

Corsa e pressing dietro la rinascita del Sant’Agostino

Eccellenza. Domenica subito in vantaggio di due gol È cambiato l’atteggiamento e non è solo tattica

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SANT’AGOSTINO. In attesa del recupero di domani sera, partita rinviata già due volte per maltempo, in casa contro la Sanmichelese, i ragazzi di mister Riccardo Ghedini si godono la vittoria di domenica ai danni della Solierese e forniscono una serie piuttosto importante d’indicazioni positive al loro tecnico. Nella presentazione della partita il mister aveva parlato di una gara da vincere e della grande possibilità di giocarsela quanto meno alla pari. Queste affermazioni hanno trovato riscontro in campo, dove il Sant'Agostino ha “azzannato” i modenesi dal primo momento, trovando già nel primo quarto d’ora un meritato doppio vantaggio.

L'atteggiamento giusto - ingrediente senza dubbio decisivo in gare così equilibrate sulla carta - ha permesso di sopperire anche alle assenze, piuttosto rilevanti, tra infortuni e squalifiche. Se fino a prima di Natale si parlava di problemi in attacco, nel fango del Comunale la squadra ha dimostrato che con la corretta mentalità pure ragazzi giovani come Berto e Ganzaroli possono rendersi estremamente utili alla causa. I due mesi passati senza segnare su azione erano sintomo di un malessere più ampio, non solo legato agli attaccanti, visto quanto dimostrato recentemente da un Sant'Agostino rivitalizzato e nuovamente competitivo. I meriti di questa trasformazione sono indubbiamente da rintracciare ancora una volta a 360º, perché, se ci si era messi in una brutta situazione insieme, parallelamente se ne è usciti con il gruppo unito.

Sicuramente l’arrivo di Ciarlantini, l’esplosione di Slimani e qualche accorgimento tattico hanno dato una grossa mano, ma domenica i due giocatori citati in precedenza erano assenti, eppure la vittoria è arrivata ugualmente ed è stata nitida. Il fraseggio tipico del Sant’Agostino ora non è più timido e sono spariti i continui retropassaggi a Costantino; la difesa accorcia meglio sul centrocampo e gli attaccanti avversari trovano meno spazio e meno tempo per essere pericolosi. Una squadra capace di rimanere corta e di pressare grazie anche a una tenuta atletica invidiabile: i ramarri corrono per novanta minuti e ciò che più conta lo fanno in maniera intelligente.

Con una vittoria domani sera - sarà complicato, ma non impossibile - gli uomini del presidente Bruno Lenzi potrebbe issarsi al settimo posto in classifica, per poi vivere l’ultima parte del girone di ritorno senza troppi assilli, ma come una sfida continua e stimolante a chi sta sopra in graduatoria.

Alessandro Ferri

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