Lazzari-Laxalt, sarà il duello chiave col Genoa
In generale la Spal dovrà sfruttare le difficoltà interne di una squadra che a Marassi ha perso 8 volte
FERRARA. A distanza di sette giorni l’uno dall’altro sono stati due secchi colpi di testa firmati André Silva e Raul Albiol a stendere il Genoa, prossimo avversario della Spal dopo la sosta. La squadra ligure sembrava essersi definitivamente guadagnata il tanto atteso pass salvezza, ma le ultime tre sconfitte consecutive l’hanno fatta quasi ritornare con i piedi sui fastidiosi carboni ardenti. A dir la verità, comunque, soltanto tre turni fa contro il Bologna la squadra di mister Ballardini ha perso in maniera deludente, mentre nelle due sfide sopra menzionate con Milan e Napoli, i “grifoni” hanno tenuto alla grande il campo e probabilmente avrebbero anche meritato di portare a casa qualcosa di più. Guai quindi a sottovalutare l’impegno, perchè, sì, il Genoa è reduce da tre ko filati, ma prima di questi passaggi a vuoto erano arrivate ben tre vittorie contro Lazio e Chievo (in trasferta) e contro l’Inter a “Marassi”. È una squadra che non conosce le mezze misure, il Genoa del girone di ritorno: l’ultimo pareggio risale al 30 dicembre (0-0) a Torino. Da quel momento solo vittorie o solo sconfitte e spesso con il minimo scarto. Il tredicesimo posto con i fin qui 30 punti portati a casa non deve far star tranquillo il ravennate Ballardini. È forse proprio il rendimento interno quello che è rimasto insufficiente sino a questo momento: il Genoa ha infatti conquistato soltanto 11 punti sul terreno amico (3 vittorie e 2 pareggi), mentre sono state ben 8 le sconfitte. Il totale dei centri messi a segno è 21 (di cui solo 13 in casa), mentre dei 29 gol subìti ben 19 sono stati incassati a “Marassi”.
Contro la Spal mancherà sicuramente l’esterno destro Rosi (squalificato), mentre saranno fatte valutazioni in queste settimane sulle condizioni di Izzo e Veloso che potrebbero anche tornare in gruppo ma sarà assai difficile vederli come protagonisti in campo. Il tecnico Ballardini godrà comunque di una discreta abbondanza nelle sue scelte per il classico 3-5-2 (speculare alla Spal). In porta sarà schierato certamente il nazionale Perin, mentre nella difesa a tre potrebbero essere confermati Biraschi, Spolli e Zukanovic con Rossettini che andrebbe nuovamente ad accomodarsi in panchina. Il compito di sostituire Rosi a destra potrebbe esser preso dal veloce Lazovic o da Pedro Pereira (ex Sampdoria), mentre a sinistra agirà l’altrettanto rapido Diego Laxalt che darà di nuovo vita al frizzante duello con Lazzari, una delle chiavi di volta del match. In cabina di regia dovrebbe piazzarsi Bertolacci con Hiljemark sul centrosinistra e uno tra Rigoni e Bessa dall’altra parte. In avanti Pandev e Galabinov non stanno facendo male, la squadra tuttavia non ha segnato negli ultimi tre turni e Lapadula scalpita per avere una maglia dal primo minuto. Al “San Paolo” ha fatto il suo ingresso anche Giuseppe Rossi che contro la Spal spera di mettere ulteriori minuti nelle gambe. Il marocchino Taarabt sembra essere finito lontano dai radar della titolarità. (a.d.)
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