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antenucci protagonista a tiki taka 

«Falso nueve di moda? Tanto io sono un sette Ferrara vive di calcio»

«Falso nueve di moda? Tanto io sono un sette Ferrara vive di calcio»

FERRARA. Dopo l’ospitata a Radio 105 del presidente biancazzurro Walter Mattioli («ora giochiamo in modo diverso e i risultati si vedono; ci sembrava strano che con la squadra che avevamo costruito i...

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FERRARA. Dopo l’ospitata a Radio 105 del presidente biancazzurro Walter Mattioli («ora giochiamo in modo diverso e i risultati si vedono; ci sembrava strano che con la squadra che avevamo costruito i risultati non arrivassero») lunedì sera è arrivata anche l’apparizione di capitan Mirco Antenucci al programma di Italia 1 “Tiki Taka, il calcio è il nostro gioco” condotto da Pierluigi Pardo. Spal, dunque, alla ribalta sui media nazionali dopo la grande impresa di sabato scorso con il pareggio imposto alla capolista Juventus.

Mirco Antenucci durante la trasmissione è stato il ragazzo, il calciatore e il ferrarese adottivo che tutti ormai abbiamo conosciuto in questi anni. La spontaneità, la sincerità nelle risposte e l’umorismo scambiato con gli ospiti in studio sono stati i tre ingredienti della sua partecipazione, iniziata con i complimenti alla Spal da parte dei vari opinionisti presenti per il match giocato contro la Juventus e la menzione particolare data dal giornalista (e tifoso napoletano) Raffaele Auriemma che ha parlato di «vacanza premio a Napoli» per Antenucci e compagni.

Dopo il meraviglioso servizio su Spal-Juve a firma di Giorgio Terruzzi sono arrivate le prime parole di “Anteseven”: «E’ stata una serata speciale – commenta il capitano biancazzurro in maglia 7 – nella quale abbiamo disputato una partita bellissima contro una squadra come la Juve che è una delle formazioni più forti in Italia ma anche in Europa».

«Gli stimoli da parte nostra erano altissimi, in campo abbiamo combattuto dando tutto quello che avevamo. Sapevamo – prosegue Antenucci – che sarebbe stata una partita difficilissima contro dei campioni che da un momento all’altro potevano inventarsi una giocata, ma noi siamo stati bravi e caparbi a rimanere ordinati, aggressivi e concentrati fino alla fine. Così abbiamo portato a casa il punto».

«Come l’avevamo impostata? Nessun segreto - aggiunge l’attaccante spallino -. Prima della partita ci eravamo detti di provare a giocarcela pur sapendo delle differenze in campo. Abbiamo messo ogni cosa sul terreno di gioco e così dobbiamo fare in tutte le prossime partite in vista del nostro obiettivo che si chiama salvezza».

Il “Lupo di Roccavivara”, dopo aver salutato tre ragazzi molisani presenti in studio con la sua maglia e il tradizionale caciocavallo di Agnone, ha proseguito parlando del confronto vissuto con la difesa bianconera, del duello scudetto tra i bianconeri e il Napoli e di un altro attaccante del massimo campionato come Mauro Icardi: «Giocare contro Chiellini e Rugani non è stata cosa semplice. In quelle serate devi sperare che loro non siano al 100%, mentre tu devi esserlo sotto tutti i punti di vista. Sul duello tricolore penso che lo scontro diretto di Torino si rivelerà decisivo, mentre a Icardi ruberei la cattiveria in area di rigore, la coordinazione e la capacità di segnare in tutti i modi».

Al bomber biancazzurro è stata poi chiesta un’opinione sul ruolo del falso nueve: «Io sono un “sette” (ride; ndr). Comunque mi piace come idea di calcio moderno perché si tratta di un attaccante che non deve solo cercare la profondità ma viene anche ad aiutare la propria squadra fungendo da regista offensivo».

Poi sulla salvezza, senza aver prima accennato a un gesto scaramantico accompagnato da una risata: «Noi ci crediamo. Quante possibilità in percentuale ci siano non lo so, ma dobbiamo continuare sulla strada intrapresa che ci ha fatto conquistare otto punti nelle ultime quattro partite. La Spal non è solo una squadra che punta all’agonismo ma sappiamo giocare a calcio grazie ad un’identità ben organizzata. Vogliamo salvarci anche perché Ferrara merita questo palcoscenico: è una città bellissima e la gente vive di calcio come ad esempio si vive al sud».(a.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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