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«Playoff in palio Fra Bondi e Tezenis una sfida tattica»

«Playoff in palio Fra Bondi e Tezenis una sfida tattica»

Basket A2. L’ex Dalmonte ora guida gli scaligeri E svela: dovremo impedire i canestri a inizio azione

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FERRARA. Chiamatela gara chiave in ottica playoff, quella di domenica a mezzogiorno (diretta Sportitalia) fra Bondi e Tezenis Verona. Gli scaligeri, guidati da coach Luca Dalmonte, scenderanno a Ferrara con l’obiettivo di blindare o quasi la post season; i biancazzurri, per contro, cercano due punti per rimanere a bordo sul trenino delle prime otto.

«È il tempo che dice che da ora in avanti le gare diventano sempre più importanti - dice coach Dalmonte -, anche perché il tempo mangia il calendario e il calendario gratta le possibilità di recuperare. Fino a cinque giornate fa il tempo per recuperare c’era, oggi un risultato è importante in quanto difficilmente recuperabile. Bondi-Tezenis vale per entrambe, noi abbiamo un vantaggio che dobbiamo mantenere, Ferrara vorrà difendere la sua posizione playoff, con il vantaggio su questa gara di giocarla in casa».

Però, affronterete una squadra reduce dal doppio passo falso a Treviso e Trieste.

«Perdere su quei due campi dev’essere vissuto come lo stato normale delle cose, non può essere un cruccio. Motivo per il quale, a maggior ragione, mi aspetto che, archiviate queste due partite dal coefficiente di difficoltà quasi impossibile, Ferrara non voglia sprecare l’occasione in casa per continuare ad ambire ai propri obiettivi».

Come sta la sua Verona?

«Mediamente bene, al settimo mese di lavoro stiamo avendo quelli che sono sette mesi di allenamenti e partite, qualche acciacco passeggero che dev’essere gestito e reso performante per la partita».

Bondi-Tezenis dove si deciderà?

«Diffido sempre dal dare nomi e cognomi per valutare l’aspetto decisionale di una gara, parliamo di due formazioni diametralmente opposte, nella costruzione e non solo. Verona è nata per fare un campionato di crescita mentale, tecnica e tattica. Nella crescita, vogliamo avere opzioni offensive con giocatori che creano dei vantaggi, con coinvolgimento molto più distribuito».

E Ferrara?

«Ha esperienza, stagioni giocate ed età media che quasi ci raddoppia per certi versi. Il Kleb giustamente fa riferimento a situazioni che sono l’espressione totale del talento di alcuni o le caratteristiche di altri. La gara di domenica sarà il faccia a faccia fra due squadre differenti. Abbiamo l’obiettivo di essere competitivi e di far crescere un gruppo di giocatori che vuole essere un piccolo tesoro per il prossimo anno».

L’aspetto chiave che domenica farà la differenza?

«Dovremo essere capaci di togliere alla Bondi i tiri e i punti nei primi sei-nove secondi dell’azione. Così poseremo il primo mattone per la partita».

Emozionato di ritornare a Ferrara?

«Ritornerò dove sono stato molto bene, il mio sarà un abbraccio contraccambiato a chi deciderà di applaudirmi e salutarmi».

Lorenzo Montanari

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