Spal in cattedra all’Ariosto. Incontro con gli studenti
Ieri mattina il preparatore Scalabrelli, Dramè e Viviani ospiti al Liceo Classico. Niente formalismi ma domande acute, racconti di vita, il rapporto con la scuola
FERRARA. Metti un giorno a scuola. Non sui banchi, ma in cattedra. Non in senso ufficiale, tanto meno pomposo, ma per offrire le proprie testimonianze e dare vita ad un vivace interscambio con gli studenti. Esperienze di vita, impegno, sogni, realtà. Ieri la Spal (o meglio, tre suoi esponenti) ha condiviso un lungo momento con gli studenti del Liceo Classico “Ludovico Ariosto” di Ferrara. Per il club biancazzurro erano presenti il preparatore dei portieri Cristiano Scalabrelli, il terzino sinistro Boukary Dramè ed il centrocampista Federico Viviani. I contatti erano stati avviati da tempo.
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«L’idea di invitare una rappresentanza della Spal - ha spiegato il vice-preside Fabrizio Fiocchi - è nata dai rappresentanti degli studenti, che ogni anno organizzano una giornata di autogestione sportiva e desideravano avere un incontro con la delegazione spallina. L’appuntamento si sarebbe dovuto tenere domani (oggi; ndr) proprio in coincidenza con tale giornata, ma la programmazione degli impegni della Spal non avrebbe permesso di organizzare il rendez vous, che così è stato anticipato di 24 ore ed è risultato una sorta di prologo alla giornata di autogestione». Come vogliamo chiamarlo? Incontro? Dibattito? Scambio di opinioni? Sicuramente un qualcosa di molto apprezzato, ma senza formalismi. Scalabrelli, Dramè e Viviani inizialmente si sono seduti... in cattedra, appunto, affiancati dai due studenti che hanno condotto il confronto e posto le prime domande. Platea decisamente ampia, composta da 120 ragazzi in rappresentanza di tutte le classi del Liceo. L’occasione si è subito rivelata estremamente piacevole, sia per la generosità con cui gli spallini hanno partecipato, sia per la verve degli studenti e l’ampio ventaglio delle questioni da loro sollevate, con domande che hanno spaziato dall’ambito prettamente tecnico ad altre per nulla scontate e che hanno toccato vari argomenti, da quelli più personali ad altri temi quali l’alimentazione, la gestione delle giornate-tipo di un calciatore professionista ed il rapporto che i protagonisti di giornata hanno avuto con la scuola.
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Molto interessante in tal senso la testimonianza di Federico Viviani, ben presto arruolato dalla Roma e quindi costretto a lasciare casa giovanissimo e ad affrontare diversi sacrifici, ma arrivato con determinazione a conseguire il diploma. Da notare che a fare da preludio a tutto sono state due clip che hanno mostrato il gran gol segnato qualche anno fa da Dramè con il Chievo contro il Napoli, e le reti su punizione di Viviani quest’anno nel match con i partenopei e contro il Torino. Il momento più bello che Dramè e Viviani hanno vissuto finora con la Spal? «La gara giocata dall’inizio a Napoli», ha risposto Dramè; «la vittoria nel derby con il Bologna», per Viviani. Per il Liceo “Ariosto” ospitare la Spal è stata una prima volta, ma nel segno di un antico filo diretto: Enrico Bassani, padre dello scrittore Giorgio - illustre studente dell’Ariosto - fu presidente della Spal dal 1921 al 1924. Gli studenti hanno donato agli spallini la maglietta del Liceo, i biancazzurri hanno contraccambiato con due palloni . Poi, autografi, selfie, chiacchiere in libertà. «Un’esperienza molto gradevole», ha sottolineato il professor Fiocchi.
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