Una Spal da esportazione Quattro i nazionali “A”
Gomis (Senegal) cerca il posto per il Mondiale, Cionek (Polonia) titolare e idolo Per Vaisanen (Finlandia) e Kurtic (Slovenia) non ci sono obiettivi immediati
FERRARA. United colors of Spal. O, se preferite, spallini sparsi per il mondo. Al di là degli slogan, un’evidenza: il club biancazzurro non ha mai avuto tanti Nazionali quanti ne conta adesso.
Sono infatti ben sette i giocatori della Spal impegnati con le rispettive Rappresentative, di scena per le amichevoli pre-mondiali o per semplici test. Si tratta di quattro elementi (Gomis, Cionek, Kurtic e Vaisanen) chiamati nelle Nazionali maggiori, ed altri tre (Meret, Simic e Bonazzoli) in quelle Under. Di questi ultimi parliamo a parte, concentriamoci ora sugli over, in campo tra questa sera e martedì prossimo.
Iniziamo da Sauli Vaisanen, il primo a giocare oggi. Il difensore sarà di scena con la Finlandia alle 17 alla Antalya Arena di Antalya, in Turchia, contro la Macedonia. Entrambe le squadre sono state eliminate nei gironi di qualificazione per Russia 2018 e la gara di oggi va considerata solo come un test per restare in attività e provare qualcosa in vista dei futuri impegni ufficiali. Vaisanen nella Spal non gioca da mesi, ma per la Nazionale finnica resta una pedina importante, di affidamento. De verificare che minutaggio gli verrà dato sia oggi che nella partita di lunedì 26, sempre in Turchia, alle 20 contro Malta.
Titolare indiscutibile, e Mondiali in tasca. Lo status di Thiago Cionek è di spessore innegabile. Con la Spal - da quando è arrivato a gennaio - sta disputando una grande serie A, in Polonia è oggetto di notevoli attenzioni mediatiche come in questi giorni, a testimonianza di quanto sia considerato dai media locali e dai tifosi. In ritiro all’hotel Blu Radisson in vista dell’amichevole di questa sera alle 20.45 a Wroclaw contro la Nigeria, il difensore è stato inserito nell’undici di partenza per il match contro le Green Eagles, scelte come avversario perchè il debutto della Polonia al Mondiale avverrà contro una nazionale africana, il Senegal. Cionek è un punto fermo dei biancorossi, nella difesa “a quattro” viene utilizzato come terzino destro e questa sera sarà in campo al fianco di altri italiani (lo juventino Szczesny, Linetty della Samp, Zielinski del Napoli, l’ex torinista Glik. La probabile formazione:
Szczesny - Cionek, Glik, Pazdan, Rybus - Piszczek, Krychowiak,Linetty, Zielinski, Grosicki - Lewandowski
Cionek giocherà anche martedì 27 contro la Corea del Sud, poi ripartirà per Ferrara e si metterà subito a disposizione di mister Semplici per preparare la partita di sabato 31 a Genova contro i rossoblù. Il tempo per recuperare non sarà tantissimo, ma è probabile che Cionek non sia chiamato a giocare 180 minuti con la Nazionale polacca.
Abbiamo accennato al Senegal, primo avversario della Polonia al Mondiale russo. E con i Leoni della Teranga c’è il portiere spallino Alfred Gomis. L’aver perso il posto da titolare in biancazzurro (a profitto di Alex Meret, che ha recuperato il ruolo una volta smaltito il lungo infortunio) non gli ha precluso la chiamata del c.t. Aliou Cissè per le amichevoli di oggi alle 20 a Casablanca (in Marocco) contro l’Uzbekistan e di martedì alle 20 a Le Havre (in Francia) contro la Bosnia. I convocati sono 30, i portieri 4. Il tecnico ha parlato di gruppo al completo ma è ovvio che per il Mondiale l’organico sarà ridotto, e verrà tagliato anche uno dei portieri. Gomis è molto considerato da stampa e tifosi, ha già debuttato nel corso delle qualificazioni e farà di tutto per mettersi in mostra al fine di guadagnarsi il posto per Russia 2018. Vedremo se tra oggi e martedì scenderà in campo almeno parzialmente, per capire le gerarchie. Non giocare nella Spal può non aiutarlo, ovviamente, e per questo gli stages e le amichevoli diventano fondamentali. A priori, Gomis ha però delle buone chances, tecnicamente è il miglior portiere senegalese.
Dopo il test con la Bosnia raggiungerà Parigi, e da lì tornerà a Ferrara. Anche lui mercoledì pomeriggio dovrebbe già essere al Centro di via Copparo.
Infine, Jasmin Kurtic. Il centrocampista è pedina-base della Slovenia, eliminata dal Mondiale e chiamata ora a due amichevoli: questa sera alle 20.45 a Klagenfurt contro l’Austria, e martedì alle 20.15 a Lubiana contro la Bielorussia. La Slovenia vive anni di regressione, non si è qualificata per gli Europei del 2012 e del 2016, ed ha mancato anche le qualificazioni ai Mondiali brasiliani del 2014 ed ai prossimi in Russia, ma Kurtic continua ad essere elemento importante per la propria Rappresentativa. Da quando è arrivato alla Spal nel corso del mercato di gennaio, dall’Atalanta, il centrocampista ha ripreso a giocare con la dovuta continuità, è sempre stato titolare, e ciò gli è valso questa doppia convocazione. Nulla di sorprendente. Kurtic salterà la prima partita in biancazzurro alla ripresa del campionato, a Genova, perché l’ammonizione rimediata contro la Juventus è sinonimo di un turno di squalifica.
Per la Spal è sicuramente motivo di orgoglio avere tanti propri rappresentanti nelle varie Nazionali, pur se in questo fondamentale momento della stagione biancazzurra mister Semplici avrebbe forse fatto volentieri a meno di tali impegni extra in giro per il mondo. Ma le altre squadre sono sostanzialmente nella stessa situazione, quindi tanto vale cogliere l’aspetto positivo della situazione.
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