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La via per sostituire Kurtic Semplici ha due opzioni

La via per sostituire Kurtic Semplici ha due opzioni

Conferma di Schiattarella in regia e inserimento di Everton Luiz come mezz’ala Oppure il ritorno di Viviani al centro, col napoletano riportato al ruolo di interno

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FERRARA. Alla ripresa del campionato, sabato prossimo alle 15 a “Marassi” contro il Genoa, Jasmin Kurtic non ci sarà: un turno di squalifica (come il rossoblù Rosi). Dal suo arrivo a gennaio, sarà la prima volta in cui il centrocampista sloveno non giocherà. Finora è sempre stato titolare: a Udine, con l’Inter, a Cagliari, col Milan, a Napoli e Crotone, col Bologna, contro il Sassuolo, con la Juventus. Nove gare consecutive.

Per la Spal si tratterà di un’assenza indubbiamente importante. Non sempre appariscente, forse, Kurtic. Ma fondamentale per esperienza, impatto fisico, senso tattico, personalità. Soprattutto da quando è stato riportato nel ruolo di mezz’ala, già che come teorico trequartista risultava un po’ perso, non possedendo le caratteristiche tipiche di chi gioca alle spalle della punta.

Per mister Semplici si apre dunque il rebus: chi al posto di Kurtic? Le soluzioni sono essenzialmente due, più un’opzione che potremmo considerare... outsider.

Dunque. Se l’allenatore intenderà confermare Schiattarella nella posizione di perno del centrocampo - funzione che il napoletano sta assolvendo al meglio, garantendo sia presenza difensiva e pressing (alto), sia movimento, ritmo, visione di gioco, intuizioni apprezzabilissime (vedi l’assist per Antenucci contro il Sassuolo -, allora il principale candidato all’ingresso in squadra appare Everton Luiz.

Titolare con il MIlan, non entrato a Napoli e Crotone, ingressi apprezzati sia contro il Bologna che con la Juventus, il brasiliano è ormai inserito nel contesto ed ha migliorato la condizione fisica. La sua carica agonistica, il dinamismo, la capacità di contrastare, conquistare palla e ripartire sono elementi che giocano a favore. In trasferta, a Genova, può aggiungere capacità di copertura, di interdizione, di pressing, di ritmo. Una soluzione potenzialmente interessante. Restano da capire due cose: Semplici ritiene Everton pronto per giocare dall’inizio, con premesse diverse rispetto al debutto con il Milan? Ed il fatto di essere più mediano che mezz’ala può in qualche modo penalizzarlo nella scelta del mister?

C’è infatti un’altra soluzione di peso: il ritorno di Federico Viviani. Ovviamente, come regista. È la sua posizione, quella in cui ha giocato per tutto il campionato prima di restare fuori a Crotone a profitto di Schiattarella, che ha sostituito contro il Bologna (Pasquale era squalificato) prima di restituirgli il ruolo. Se giocasse Viviani, Schiattarella tornerebbe a fare la mezz’ala destra, con un centrocampo naturalmente completato da Grassi. Ma Semplici sposterà Schiattarella, che come perno ha dato altra dinamica al gioco spallino?

Sono interrogativi su cui il tecnico sta riflettendo. In cuor suo, magari, ha già deciso. In sintesi: Everton-Schiattarella-Grassi o Schiattarella-Viviani-Grassi?

Il dubbio è questo. A meno di una terza soluzione, che consentirebbe l’ingresso di un interno di ruolo e permetterebbe a Schiatta di restare lì dove sta garantendo ottimi equilibri: Eros Schiavon. Così la mediana sarebbe Schiavon-Schiattarella-Grassi. Eros ha gamba, impeto, ha sempre interpretato la posizione, è attaccato alla maglia, darebbe tutto (come ha sempre fatto). Una garanzia. Ma Schiavon è fuori da tempo (è rientrato in gruppo da un paio di settimane, dopo l’infortunio al polpaccio), quindi ci si può chiedere se mister Semplici può essere orientato - per una gara così importante - a schierare dall’inizio un giocatore senza adeguato ritmo-partita. Bei dilemmi.



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