Con Cionek la Spal indossa l’armatura E la difesa ora regge
L’arrivo del polacco e la crescita di Felipe fattori decisivi Il buon momento nasce grazie ai meno gol incassati
FERRARA. Sognando concretamente il mondiale, attraverso le convincenti prestazioni nel massimo campionato italiano raggiungendo la salvezza con la casacca a tinte biancazzurre della Spal. E’ appena iniziata la primavera, ma per Thiago Cionek gli obiettivi personali sono più che mai chiari. Uno tira l’altro, verrebbe da dire. E non si può far altro che auspicare che tutto, per lui e per la Spal, vada a concludersi per il verso giusto. La convocazione con la nazionale di calcio polacca da parte del ct Nawalka, in vista delle amichevoli contro Nigeria e Corea del Sud, è senza dubbio anche frutto del grande lavoro che Cionek sta svolgendo in quel di Ferrara.
Se il difensore classe 1986 continuerà in questo modo, arriverà di certo il timbro sul suo passaporto all’ingresso della frontiera russa dove la nazionale biancorossa sfiderà nel proprio gruppo il Senegal dell’amico Gomis, la Colombia e il Giappone.
Cionek, intanto, si trova già in compagnia di gente come Szczesny, Bereszynski, Piszczek, Glik, Linetty, Zielinski, Lewandowski e Milik. Chissà se con loro avrà scambiato qualche opinione sulla sua avventura ferrarese che ne ha determinato il ritorno in serie A: categoria nella quale Cionek aveva collezionato trentacinque presenze con la maglia del Palermo, senza mai trovare la via del gol. E chissà poi che la prima gioia in termini realizzativi non possa arrivare proprio per la Spal. Una rete del ragazzo nato a Curitiba (Brasile) – magari pesante nell’economia del raggiungimento della salvezza – andrebbe a coronare quest’inizio di avventura, fin qui, davvero positivo.
Sono state sette le circostanze in cui Cionek è stato schierato da mister Semplici e in tutti i casi il match è stato portato sino al termine. Che il calciatore avrebbe potuto dare un contributo qualitativo maggiore dei vari Oikonomou, Cremonesi, Vaisanen e lo stesso Salamon messi assieme lo si era capito sin dall’esordio di Udine (21 gennaio) con una partita ordinata e senza sbavature a cui è seguita la grandissima prova interna contro l’Inter di Icardi e Perisic: entrambi annullati. Nella settimana d’allenamento successiva è arrivata la famosa pallonata all’occhio che l’ha messo a mezzo servizio in campo con in Cagliari (dove però tutta la squadra è apparsa in ombra) e out per le successive sfide perse contro Milan e Napoli.
Cionek è poi rientrato a disposizione dal match di Crotone e assieme ai suoi compagni ha contribuito al raggiungimento di questi famosi otto punti nelle ultime quattro giornate. Fin qui hanno impressionato le sue qualità come il tempo di gioco in fase di difesa, le letture degli spazi, il pressing a tutto campo sull’avversario di turno e la personalità nel cercare la giocata in fase d’impostazione, nonostante qualche limite tecnico. Sicuramente il suo arrivo – abbinato alla crescita fisica di Felipe – ha dato una bella sistemata al reparto di difesa con il giovane Vicari che ne ha tratto giovamento. Non resta che continuare su questa strada, perché seppur distante, la Russia appare sempre più vicina.
Alessio Duatti
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