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Fra Caccia e Del Vecchio a Milano è sfida fra dottori ambiziosi

Fra Caccia e Del Vecchio a Milano è sfida fra dottori ambiziosi

FERRARA. La platea è gremita, il pubblico del Teatro Principe di Milano in piedi pronto ad applaudire l’approdo sul ring degli sfidanti. Da una parte il ferrarese Alessandro “il Conte” Caccia e dall’a...

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FERRARA. La platea è gremita, il pubblico del Teatro Principe di Milano in piedi pronto ad applaudire l’approdo sul ring degli sfidanti. Da una parte il ferrarese Alessandro “il Conte” Caccia e dall’altra Edoardo Del Vecchio, 29 anni, milanese doc, boxeur di casa, pronti a contendersi la semifinale italiana dei pesi welter, stasera con inizio alle 21. Il vincente sfiderà il ferrarese fresco di titolo Nicola Cristofori, campione italiano della categoria.

«Non voglio pensare a quello che succederà dopo - dice il nostro Alessandro Caccia -, per ora voglio solo concentrarmi sul match».

Caccia è tornato e pronto a riprendere da dove aveva lasciato: «Due anni fa avrei dovuto combattere per la corona europea, ma per una serie di motivi l’incontro non è andato in scena. Il mio obiettivo è quello, ma per farlo devo seguire tutto il percorso, che significa vincere un match alla volta».

Non è solo in questo tragitto, visto che a Milano, sold out per l’occasione, oltre al seguito di tifosi estensi, ci saranno anche supporter da Bologna e Cento: «Il mio staff è completamente cambiato negli anni. Mi alleno a Cento nella palestra del maestro Serio, mentre lavoro a Bologna per la G-Action Gruop, istituto di sicurezza e vigilanza. La preparazione fisica invece l’ho ultimata al Body Club di via XX Settembre. E devo molto alla Opi Since 82, che si occupa dell’aspetto manageriale della mia carriera, oltre ad organizzare gli incontri».

Nella sfida odierna si vedrà all’opera il miglior Caccia: «Ho 29 anni, esperienza alle spalle, ma ancora molti anni davanti per realizzarmi come pugile. Conosco poco il mio avversario, ma su di me ho fatto tutto quello che era necessario per arrivare al top: sono sicuro, sarà un bell’incontro».

Un titolo in comune l’hanno già conquistato i due pugili: sono entrambi dottori, laureati rispettivamente in Scienze Motorie (Caccia) e Giurisprudenza (Del Vecchio). Un dato significativo che dimostra come la boxe sia cambiata, con atleti che si sono impegnati tanto in palestra quanto in aula, naso sui libri.

Corrado Magnoni

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