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Bollicine Bondi A Verona viene il mal di testa

Bollicine Bondi A Verona viene il mal di testa

Gioco frizzante e determinazione ritrovata Decisiva la doppia dimensione dell’attacco 

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FERRARA. Chi pensava che la Bondi avesse smarrito la rotta dopo un febbraio magico, si deve ricredere. La Bondi è viva, reattiva, capace di ruggire e fare la voce grossa. Questione di carattere, determinazione e, perché no, di carica emotiva. Ciò che è servito per mettere in imbarazzo una squadra come la Tezenis, facendone saltare piani e strategie e in definitiva strapazzandola nell’anticipo di mezzogiorno. Al tavolo imbandito del palasport e della diretta tv s’è vista una Bondi frizzante, dal perlage raffinato e dal gusto armonico come un buon bicchiere di Franciacorta. Se Ferrara nelle gare perse a Treviso e Trieste ha subìto la maggiore determinazione degli avversari, questa volta ha imposta la sua in una gara condotta dall’inizio alla fine, passata a sgretolare un colpo dopo l’altro la cifra tattica di una squadra che s’è letteralmente smarrita azione dopo azione. Merito dell’approccio difensivo della Bondi, del controllo dei rimbalzi, della capacità di imprimere ritmo alla manovra senza mai fermarsi tanto da raggiungere un vantaggio finale di ventitré punti che ribalta pure la differenza canestri a proprio favore. Ecco perché la vittoria non vale solo due punti, ma permetterà anche di staccare Verona in caso di arrivo alla pari.

Scaltra, felina, capace di dare ritmo alla gara fin dalle prime corse, Ferrara ha subito gettato il cuore in campo. Verona, invece, ha faticato fin dai primi minuti e al 9’ era già sotto di dieci lunghezze. La doppia dimensione dell’attacco di casa ha messo in difficoltà la squadra di Luca Dalmonte che era la brutta copia di quella vista nelle ultime gare. Dopo aver gettato le basi, il Kleb ha cominciato a costruire la propria vittoria sontuosa nel secondo quarto. Rush che attacca il ferro e segna da fuori, Moreno che recupera il pallone e vola in contropiede, Cortese che va a schiacciare dopo l’assist di Panni. Ecco tre fotogrammi per il +16 del 17’ (32-16). La Tezenis da lontano è un disastro (1/14 a metà gara), la squadra latita e l’unico a segnare è Greene che riporta i suoi sul -10 sfruttando il fallo tecnico fischiato a Hall, sebbene l’inerzia della gara resti nelle mani della Bondi.

Equilibrio che non muta dopo la pausa, perché dopo il gol in area di Fantoni ecco la tripla di Moreno per il 45-25 del 22’. Dalmonte ci vuole parlare su, a reggere sono solo Udom e Greene, ma per il resto la Tezenis resta sempre slegata. Il punteggio però muta, visto che anche la Bondi tira il fiato, non controlla un paio di azioni e il divario diminuisce: 47-35. Sotto canestro, però, comanda sempre Ferrara, così come dalla difesa arrivano le certezze che Bonacina chiede. Sale in cattedra dal punto di vista offensivo anche Hall (sui rimbalzi c’è stato sempre) e si rivede pure Cortese: tripla, assist per la schiacciata di Molinaro e canestro da metà sulla sirena del terzo quarto che manda in estasi il pubblico, ma soprattutto riporta i ferraresi avanti di 19 punti.

La Bondi fiuta il colpaccio e non molla. Schiaccia ancora il capitano, Panni mette la bomba e Rush porta a casa un libero che scrive il 68-46. Verona accenna una reazione, ma dura poco. La gara è di Ferrara che tocca pure il +24 prima dei titoli di coda che mandano tutti a casa. Ubriachi di Bondi.

La corsa play off è iniziata nel modo migliore, non resta che confermarsi nelle prosse gare.

Mauro Cavina

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