Bonacina su di giri «Ritmo e contropiede bravi contro Greene»
Il coach: bene aver ribaltato la differenza canestri Nuovo step fare gioco nelle difficoltà, Roseto ci dirà
FERRARA. Bondi perfetta, ieri, contro Verona. «Volevo vedere nei miei giocatori quella rabbia agonistica che ci portavamo dentro dopo i ko a Treviso e a Trieste – dice coach Andrea Bonacina -, abbiamo impresso alla gara il nostro marchio fin dal primo secondo. Il piano gara ha pagato, la parola chiave era ritmo, avevamo l’obiettivo di alzare i ritmi nei primi secondi dell’azione: difesa, intensità e contropiede. Bravi a reggere l’urto di Greene, come del resto a ribaltare la differenza canestri. Ci manca uno step: mostrare controllo e lucidità quando siamo costretti a soffrire, voglio una risposta sulla capacità di produrre gioco anche e soprattutto nei momenti difficili. Quando il gioco si fa duro, beh, vince chi è concreto e solido, sono contento di aver visto per lunghi tratti di gara una squadra cattiva e sporca. Con Roseto sarà la gara più difficile delle ultime quattro, anche perché gli abruzzesi dovranno venire qua per vincere. Roseto è abituata a gare dove c’è da soffrire, servirà una partita con il coltello fra i denti, mi aspetto una gara difficilissima».
Bonacina, miglior allenatore del mese di febbraio ad Est, ha da togliersi un sassolino dalle scarpe. «Ferrara è una bellissima città, qua sto benissimo, classica città di provincia, come in tutte le città di provincia ci sono chiacchiericci e gelosie. In un momento come questo, dove la società sta facendo di tutto per racimolare risorse, non voglio essere tirato in mezzo ad antipatie e gelosie. Io sono un soldato di questa società, non parliamo e facciamo i fatti, ci proviamo e voglio ringraziare il presidente e sua moglie che continuano a lavorare alacremente. Noi siamo dei privilegiati, a soffrire sono altri. Non cercate in me una pedina da muovere per antipatie e gelosie tutte ferraresi. Non cercate in me un capro espiatorio di niente, dove sono quelli che parlano? Io sarò sempre qua, anche perché questa società mi è entrata nel cuore, dovrò ringraziare sempre Fabio Bulgarelli».
Eccolo, il numero 1 biancazzurro. «Abbiamo fatto una gara sopra le righe, primo passo che ci potrebbe portare al sogno playoff, che tutti assieme vogliamo raggiungere. Oggi sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Contro Verona, super gestione tecnica, super gestione dei giocatori, partita perfetta contro un avversario difficile. Bellissima festa, bellissimo messaggio di pallacanestro, importante spettacolo, la bomba da metà campo di Cortese resterà negli annali. Il futuro prossimo? Ho imparato ad affrontare i problemi giorno dopo giorno, in questo momento non voglio parlare del futuro, tutti i giorni stiamo lavorando per finire questa stagione serenamente e pensare ad un futuro per la pallacanestro di Ferrara sereno. Qualcosa si sta muovendo, uno spettacolo così meraviglioso non può essere cancellato con leggerezza. Siamo sulla strada giusta».
Lorenzo Montanari
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