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Mister Semplici primatista per l’utilizzo di italiani e Under 23

Mister Semplici primatista per l’utilizzo di italiani e Under 23

FERRARA. Nonostante il necessario cambio di rotta che ha visto l’arrivo alla Spal di diversi calciatori non italiani nelle ultime due finestre di calciomercato di serie A, si può ancora affermare che...

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FERRARA. Nonostante il necessario cambio di rotta che ha visto l’arrivo alla Spal di diversi calciatori non italiani nelle ultime due finestre di calciomercato di serie A, si può ancora affermare che quella biancazzurra è ancora una squadra “made in italy” e sopratutto “very young”. Spal italiana, Spal giovane: più di ogni altra formazione militante nel massimo torneo. Un esempio per tutto il movimento sportivo della penisola, capace di far addirittura meglio di Milan e Atalanta (due società esempio negli ultimi anni) nello schieramento in campo e nel lancio di ragazzi giovani e italiani. Tutto il contrario di Napoli, Lazio e Torino.

È il caso di ricordare che nella scorsa annata cadetta la società biancazzurra veniva riconosciuta ovunque per il suo sostanziale 100% di italianità. La questione bilancio e le dinamiche di mercato della massima serie, poi, hanno indirizzato la Spal a fare scelte (alcune giuste, altre decisamente meno) anche verso l’ingaggio di calciatori stranieri. In estate sono arrivati Gomis, Salamon, Felipe, Oikonomou (ceduto al Bari a gennaio), Vaisanen e Pa Konate, mentre il mercato invernale ha visto l’arrivo a Ferrara di ben cinque elementi non italiani: Cionek, Simic, Dramé, Kurtic ed Everton Luiz. La percentuale di tricolore in rosa si è nettamente abbassata, ma nonostante tutto la Spal schiera solitamente in campo almeno otto undicesimi italiani e... giovani. Detta come va detta, soltanto Cionek, Kurtic e l’ultima versione di Felipe, sono i biancazzurri non italiani su cui mister Semplici punta attualmente nella propria formazione tipo. Dall’altra parte, ricordiamo che nella rosa spallina ci sono ben nove prodotti “autoctoni”, nati dal 1993 al 1997, senza dimenticare il difensore Giacomo Boccafoglia (1998), sempre maggiormente aggregato dalla Primavera, dove ne è il capitano. I 1997 sono Alex Meret, Mattia Vitale e Federico Bonazzoli. L’annata 1996 è rappresentata da Gabriele Marchegiani, mentre del 1995 spiccando Federico Mattiello, Alberto Grassi e Pippo Costa. Francesco Vicari è un classe 1994 e Manuel Lazzari un 1993. Più della metà di questi sono spesso stati schierati titolari, diventando sempre più protagonisti di quest’annata e del progetto estense.

Insomma, la Spal ha il 26% di utilizzo di giocatori autoctoni Under 23, nessuna come lei. Secondo è il Milan col 24,7% e terza l’Atalanta col 21.7%. (a.d.)



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