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«La mia Bondi sta volando verso i playoff»

«La mia Bondi sta volando verso i playoff»

Basket A2. Bulgarelli è un presidente orgoglioso Nonostante le difficoltà il gruppo sta rispondendo

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FERRARA. «Ai playoff crediamo davvero. Dipenderà solamente da noi. Il futuro? Qualcosa si sta muovendo». È carico Fabio Bulgarelli,presidente del Kleb. Gongola dopo il bel successo conquistato contro Verona davanti alle telecamere di Sportitalia domenica scorsa. «Vittoria prestigiosa dice il massimo dirigente biancazzurro - e non solo per la storia di Verona. La Bondi ha offerto una prestazione maiuscola: nessuno pensava di ribaltare la differenza canestri. È stato uno spettacolo che rappresenta un bel messaggio per questo sport e per la qualità di pallacanestro che in questo momento si vede a Ferrara».

Due punti, quelli contro Verona, che hanno collocato al settimo posto la sua squadra.

«Siamo dentro alla zona playoff con due piedi, l’obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio della stagione. La squadra sta rispondendo, coach Bonacina sta facendo davvero un ottimo lavoro sulla conduzione della squadra. Per noi è un ottimo momento. A questo punto dipenderà solo da noi riuscire a centrare i playoff».

Roseto, Bergamo, Jesi e Piacenza le prossime avversarie.

«Nessuna gara è facile. Roseto e Bergamo si giocheranno la salvezza, Jesi verrà per cercare di batterci. Nessuna gara per noi sarà facile. È chiaro che non sarà come affrontare Treviso, Trieste e Verona: arrivare ai playoff per noi sarebbe un risultato storico, come società e da dove eravamo partiti. Il massimo che possiamo raggiungere. Siamo molto ma molto soddisfatti».

Coach Bonacina domenica l’ha ringraziata.

«Ha avuto la grande intelligenza e quella dose di lucida follia che hanno i giovani nell’accettare certi incarichi. Avevamo fatto su Martelossi un progetto importante, ma stava scivolando via. Avevamo le prove che questa situazione si poteva migliorare, lo spogliatoio non era sereno e Andrea ha avuto l’intelligenza di accettare l’incarico. È stato bravissimo nel gestire al meglio i senatori, mettendoci del suo: nessuno può negare il cambio di passo in difesa. Nessuno pretendeva i successi a Bologna, Treviso e Trieste. Bravo contro Verona a dare alla squadra una carica mostruosa, la squadra ha fatto la gara perfetta che ha impressionato tutti gli addetti ai lavori».

Da sabato contro Roseto ci si aspetta un pubblico ancora più numeroso delle ultime uscite.

«Una considerazione va fatta ed è la più importante».

Quale?

«E’ una considerazione un po’ amara. Fino al 2015 la pallacanestro è stato il primo sport della città, quando la Spal stava per salire in B e i numeri del palasport erano eccellenti. In questo momento, con la Spal all’apice delle proprie potenzialità, si vedono esattamente quali sono le forze in campo, dovute alla moda del momento. Se questi risultati che stiamo ottenendo noi fossero stati nel 2015, beh, sono convinto che faremmo sempre tutto esaurito. È la condizione temporale del momento che non consente di fare di più e onestamente non credo che, nonostante tutto, il numero degli spettatori si alzerà più di tanto. È chiaro che se dovessimo arrivare ai playoff mi aspetto un incremento. Adesso siamo il secondo sport della città».

Riguardo al futuro, domenica ha detto che qualcosa si sta muovendo. Può essere più preciso?

«La società può creare entusiasmo e attenzione su di sé. La situazione non è semplice, non siamo la prima donna, ma devo prendere atto che in questo momento si stanno muovendo anche le istituzioni per fare in modo che questa società non cada».

Ha ricevuto chiamate di società che le chiedevano il titolo sportivo?

«Non lo nego. Abbiamo ricevuto molte offerte da fuori Ferrara, anche se noi non abbiamo cercato nessuno. La mia priorità è portare avanti o direttamente o indirettamente il lavoro importante durato otto anni solari che ci ha portato ad essere a questi livelli. Non ho la volontà di ritornare indietro, anche perché sarebbe stupido. Non sarò io la persona che si siederà da qualche parte se si prendessero decisioni di ritornare in B. Con sponsor e possibili imprenditori che vogliono entrare sto cercando di rafforzare la società, portando avanti per almeno altri due-tre anni questo progetto. Qualcosa si sta muovendo, che ci si riesca, ad oggi, non è dato saperlo».

Tempistiche?

«Il tempo è ormai veramente poco, entro aprile si scioglierà in un senso o nell’altro qualsiasi riserva. Appena cominciano i playoff, bisogna già pensare alla prossima stagione. Siamo arrivati alla resa dei conti».

Lorenzo Montanari

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