Marassi e il gol nemici del Genoa: la Spal può risucchiarlo nella lotta
FERRARA. Galabinov fuori per un mese. Izzo anche di più. Rosi squalificato. Pepito Rossi ancora alla ricerca della giusta condizione. Il Genoa ha i suoi problemi di organico, di soluzioni. Ma,...
FERRARA. Galabinov fuori per un mese. Izzo anche di più. Rosi squalificato. Pepito Rossi ancora alla ricerca della giusta condizione. Il Genoa ha i suoi problemi di organico, di soluzioni. Ma, soprattutto, è alle prese con la necessità di blindare una salvezza non ancora sicura, e per farlo deve combattere contro il tabù “Marassi”: in casa i rossoblù, finora, hanno perso per ben 8 volte: solo il Cagliari ha fatto altrettanto male, solo Verona e Benevento hanno fatto peggio (10 ko interni sia per l’Hellas che per i campani). Il Genoa ha anche il terzo peggior attacco casalingo (12 il Verona, 6 il Sassuolo), ed il terzo peggiore in assoluto (21 gol; 18 il Sassuolo, 19 il Benevento). Per fornire un metro di paragone con cifre relative ad analoghi riferimenti statistici, basti pensare che la Spal in casa ha perso 5 volte (la meno battuta di tutte, a domicilio, considerando la classifica dal Bologna in giù), che al “Mazza” ha realizzato 16 reti (la migliore dall’Udinese in giù) e che in totale ne conta 28 (11º attacco della serie A).
È dunque sui punti deboli dei rossoblù che la Spal dovrà battere dopodomani a “Marassi” per conquistare il suo quinto risultato utile consecutivo ed allungare una serie positiva che l’ha portata - al netto della partita in più rispetto alle concorrenti - in zona salvezza. Altra annotazione: il Genoa vanta la terza miglior difesa del campionato, ma dei suoi 29 gol ne ha incassati ben 19 nel suo stadio, quindi la fragilità interna della squadra di Ballardini è evidenziata anche da questo dato.
Non nascondiamoci: la partita, per la Spal, sarà molto difficile, scorbutica, di toni agonisticamente elevati, con alcuni duelli individuali (Laxalt-Lazzari su tutti) di cruciale importanza. Ma c’è margine, eccome se c’è, per cercare di portar via un bottino prezioso. In riferimento alla gara stessa ed anche in proiezione. I biancazzurri hanno la possibilità di tirare dentro un’altra avversaria, aumentando l’incertezza della corsa alla permanenza in A e riducendo il gap in termini di classifica (che adesso recita: Genoa 13º con 30 punti, Spal 17ª con 25).
Ci spieghiamo: se Antenucci & C. fanno risultato, inguaiano assai il Genoa. Poi atteso da un tour de force decisamente scorbutico: martedì 3 recupero interno con il Cagliari (scontro diretto), sabato 7 derbissimo con la Sampdoria, sabato 14 sfida casalinga con il Crotone (altro match rilevante ai fini della volata-salvezza), il 18 trasferta all’Olimpico con la Roma ed il 22 gara interna con il Verona. Morale: c’è nulla di scontato, i giochi sono aperti, il Genoa ha ancora la sua bella percentuale di rischio. E la Spal può farla aumentare, con benificio sia diretto che indiretto.
Sabato i biancazzurri si giocheranno molto, ma la situazione non sarà molto diversa per i genoani, che avranno la loro bella pressione addosso, sapendo di non poter fallire, pena - appunto - essere riassorbiti dal gruppo delle inseguitrici (la Spal, per dire, si porterebbe a -2).
La squadra di mister Semplici dovrà dunque far leva su molti tasti (tattico, tecnico, temperamentale, psicologico), ed avrà dalla sua la fiducia, l’autostima, la condizione (fisica e mentale) conseguenza del percorso iniziato a Crotone e che ha fruttato 8 punti in 4 partite. Lo snodo di “Marassi” potrà essere molto importante per entrambe le squadre. Alla Spal il compito di renderlo un crocevia per mettere su una china favorevole la strada verso il traguardo. (p.n.)
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