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la dirigenza spallina 

Colombarini e Mattioli carichi «Una grande soddisfazione»

Colombarini e Mattioli carichi «Una grande soddisfazione»

FERRARA. All’iniziativa di presentazione dell’importante sfida tra le nazionali di Italia e Belgio - che molto probabilmente potrà essere determinante per l’approdo al prossimo mondiale di Francia...

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FERRARA. All’iniziativa di presentazione dell’importante sfida tra le nazionali di Italia e Belgio - che molto probabilmente potrà essere determinante per l’approdo al prossimo mondiale di Francia 2019 - erano presenti anche i vertici spallini con il patron Simone Colombarini e il presidente Walter Mattioli.

«Ribadisco - esordisce Colombarini - la soddisfazione e l’orgoglio per il fatto che la città di Ferrara sia stata scelta anche per quest’importante evento dopo la gara dell’Under 21 maschile qualche mese fa. Siamo molto contenti e credo che questa sia un’ulteriore testimonianza dell’ottimo lavoro svolto in simbiosi con il Comune per il nostro stadio. Un lavoro che dovrà continuare anche il prossimo anno».

Ricordiamo che in caso di permanenza in serie A la Spal dovrà presentare un impianto adeguato ad almeno 16.000 postazioni, mentre nella malaugurata situazione di retrocessione si potranno fare valutazioni se procedere ugualmente con i lavori o mantenere la capienza attuale.

Colombarini è poi tornato sul match della Nazionale femminile:

«Sono convinto che il pubblico ferrarese risponderà con la consueta voglia di calcio che si respira da diversi anni in città. Il tutto potrà consentire un aumento d’appeal per il calcio in rosa».

La palla è passata poi a Mattioli:

«Siamo davvero felici di ospitare gare così significative. Abbiamo uno stadio che è veramente un piccolo gioiello e sono sicuro che diventerà ancora più bello con i lavori che andremo a fare. La Spal parteciperà all’appuntamento del 10 aprile con il proprio settore giovanile e con il nuovo progetto femminile che conta già una quarantina di presenze. Anche in questo caso - sottolinea il presidente spallino - stiamo crescendo in tempi piuttosto brevi e speriamo di raggiungere qualche traguardo, magari regalando tra un po’ di anni una calciatrice alla Nazionale femminile italiana». (a.d.)

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