La Nuova Ferrara

Sport

«Contro Roseto la Bondi dovrà saper soffrire»

«Contro Roseto la Bondi dovrà saper soffrire»

Bonacina inquadra la partita di domani sera E avverte: ha tutto per metterci in difficoltà

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Chiamatela come più vi piace. Certo è che Bondi-Sharks di domani sera al palasport è la classica gara che il Kleb non può sbagliare, se vuole restare nei playoff: «Ho usato i termini finale e trappolona per presentare il match contro Roseto - spiega coach Andrea Bonacina - perché nasconde tante insidie: la prima, e le racchiude tutte, è che Roseto, che all’andata ci ha già battuto, è in serie positiva da tre partite, il ko contro Trieste è stato un episodio, anche perché gli abruzzesi hanno avuto il match in mano per larghi tratti. Li ammiro: anche quando sono sotto nel punteggio, beh, trasudano energia e sono un esempio di cosa significhi non mollare mai. Giù il cappello e brava Roseto, questo aumenta ancora di più le paure per questa gara, che è importante. A quattro giornate dalla fine siamo stati bravi a essere arbitri del nostro destino, anche noi rientriamo nel gruppone dei playoff, questo ci dà tanta adrenalina, nelle mani si sente il giusto prurito, quello delle occasioni davvero importanti».

Diversi acciacchi in settimana, in particolare Molinaro, colpito contro Verona da una botta a un polpaccio e che anche ieri ha dovuto lavorare a parte, poi ieri Erik Rush che proprio all’ultima azione dell’allenamento si è procurato una distorsione alla caviglia destra, messa subito sotto ghiaccio: «Il punto è dolente, parliamo di una settimana molto travagliata, ci siamo allenati in pochi. Questa è un’opportunità per chi c’è per lavorare al meglio, per chi non c’è per provare a esserci, per tutti per tirare fuori il massimo da una settimana dove il cinque contro cinque è stato solamente un miraggio».

Lente d’ingrandimento sugli Sharks: «Quattro giocatori in doppia cifra di media - continua Bonacina -: Carlino manda a referto canestri sempre pesanti nei momenti importanti, Ogide è entrato a pieno titolo fra i migliori americani del campionato, ha grande solidità, Marulli è in fiducia, come del resto Contento, personalità straripante e tanta voglia di prendere per mano la squadra in occasioni come queste. Inoltre, Roseto ha una batteria di giocatori di grande energia, Casagrande su tutti, ma anche Di Bonaventura, Lupusor, che all’andata ci fece molto male, giocatore dalla doppia dimensione, che da anni seguo con grande interesse. Infante è molto tecnico. Roseto ha tutto per farci del male».

Allora, serve una chiave di lettura diversa: «Ci conosciamo, siamo stati troppe volte capaci di far seguire a buone prestazioni debacle inaspettate, quindi abbiamo l’esempio di ciò che siamo già stati a guidarci in quello che non dovremo fare. Poi, dovremo riuscire a mettere sul campo una capacità e un’attenzione difensiva importanti, anche perché Roseto ha nei suoi esterni e in Ogide giocatori in grado di far canestri difficili, quindi indifendibili. Bisognerà mettere tanta attenzione globale e la capacità di accettare certi canestri, limitarne altri. Nasce tutto dalla difesa, che ci dà poi ritmo in attacco. Voglio vedere se in una gara dove ci sarà da soffrire riusciremo a rispondere presente - ha chiuso il coach biancazzurro -, dando un altro squillo alla volata playoff».

Lorenzo Montanari



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google