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Spal domani a Marassi Contro il Genoa parte lo sprint per la salvezza

di Paolo Negri
Spal domani a Marassi Contro il Genoa parte lo sprint per la salvezza

Sosta alle spalle, dieci turni al termine, punti sempre più pesanti Ecco perché i biancazzurri sono chiamati a conquistare un risultato utile

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FERRARA. Eh sì, ci siamo proprio. Inizia lo sprint decisivo, parte il volatone verso il traguardo della salvezza. Dieci turni al termine del campionato. O meglio: dieci per le rivali della Spal, che devono recuperare una giornata, nove per i biancazzurri.

La sosta per gli impegni delle varie Nazionali è alle spalle, adesso si tira dritto fino alla fine. Non che prima non lo fossero, ma ora i punti diventano pesantissimi, assumono un valore incommensurabile, di partita in partita possono spostare gli equilibri: vietato perdere terreno. Al tempo stesso, serviranno freddezza, equilibrio: guai deprimersi per un risultato negativo, vietato credere di avercela fatta nel caso di un successo.

La Spal. Il suo cammino. Quattro trasferte, cinque partite casalinghe. Inutile spingerci troppo in là, non avrebbe senso. La realtà dice che per i biancazzurri lo sprint inizia domani a Genova, a “Marassi”, contro il Genoa. Per le ragioni indicate prima, la squadra è chiamata a conquistare un risultato utile. La continuità può premiare più di qualsiasi altra cosa. E la Spal di risultati utili di fila ne ha già collezionati quattro. Serie in corso. Da prolungare, se possibile. . Oltretutto, questo di domani con il Genoa lo possiamo considerare uno scontro diretto, tanto che in caso di vittoria i biancazzurri si porterebbero a –2 dal Grifone. La fotografia è chiara, non serve aggiungere altro.

I fattori a favore della Spal in questo volatone? Bisognerà puntare sulla condizione atletica – apparsa brillantissima in tutte le gare da un bel po’a questa parte –, su quella mentale e psicologica, sulla fiducia e sull’autostima che sono su livelli alti, sulla compattezza del gruppo (emersa in più circostanze), sull’identità tattica, di gioco, d’insieme. Sulla solidità della retroguardia – o della fase difensiva, se si preferisce – che mai come nell’ultimo periodo vive giorni favorevoli: 1 gol incassato nelle ultime tre partite, Meret imbattuto sia con il Bologna che con la Juventus. Mica poco. E contro una squadra come il Genoa che stenta a segnare – soprattutto in casa – la Spal dovrà confermare la propria recente impermeabilità, così da frustrare i tentativi rossoblù, costringere l’avversario a innervosirsi, a spazientirsi, a perdere lucidità, a lasciare varchi. Che andranno sfruttati, per colpire, per andare in gol, per far dubitare il Genoa e metterlo di conseguenza in difficoltà sotto ogni punto di vista.

La partita sarà molto difficile, sarebbe folle pensare il contrario. Ogni pallone andrà conquistato. Ma proviamo a fare un esercizio, a pensare cosa significherebbe il risultato utile. La Spal si metterebbe in una condizione di favore e potrebbe assistere con animo sereno ai recuperi di martedì e mercoledì che riguarderanno le sue concorrenti dirette, che vedrebbero crescere le pressioni sulle proprie spalle. La storia comunque non si scrive con i se, la Spal domani è chiamata ad un’altra grande prova. Senza che si senta sotto esame, perché non è così, perché non sarebbe il caso, perché i biancazzurri vanno accompagnati solo con fiducia e spinta, sentimenti che il popolo nutre.

Il confronto con il Genoa sarà tattico, tra squadre con atteggiamenti speculari. La differenza, quindi, possono farla i dettagli, l’attenzione, l’andamento dei duelli individuali, la capacità di aiutarsi l’un l’altro, di dare una mano al compagno. La Spal ha dimostrato di poter fare tutto ciò, di saperlo fare. Dopo ci sarà modo per pensare all’Atalanta, da affrontare al “Mazza” sabato prossimo, con i bergamaschi reduci dal recuperò di martedì alle 18. 30 contro la Sampdoria. Un impegno che potrebbe incidere sulle gambe dei nerazzurri. Ma è un capitolo che apriremo al momento opportuno, adesso l’attenzione della Spal e dell’intero ambiente biancazzurro sono solo sulla trasferta di domani a Genova.

L’assenza di Kurtic può pesare, ma la Spal dovrà dimostrare di saper andare oltre l’assenza di questo o quello. Lo ha fatto a Crotone, dove non c’era Felipe; lo ha fatto contro il Bologna, quando Schiattarella era squalificato. Insomma, nulla di nuovo per i biancazzurri. La salvezza si conquista anche sapendo far fronte ad ogni tipo di difficoltà.

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